Tre vespe in un sacchetto, di Ivanoe Meloni, recensione di Daniela Domenici

Uno degli ebook più affascinanti che abbia letto nell’ultimo periodo (e non sono pochi, lo sa bene chi mi segue..) di un autore a me sconosciuto, scelto casualmente tra quelli gratuiti, di Amazon, che ho divorato in un soffio e che mi è piaciuto per vari motivi.

Il primo è lo stile narrativo, assolutamente fluente, dotto, senza alcuna delle tante manchevolezze stilistiche che quotidianamente incontro nel mio essere correttrice di bozze ed editor, altamente poetico: insomma una perla rara.

Il secondo elemento che me l’ha fatto apprezzare è il profondo amore dell’autore per la Sardegna (che immagino sia la sua terra) e la dettagliata conoscenza dei suoi usi e costumi che è il fil rouge di tutta la storia da lui immaginata, amore che condivido da quando l’ho visitata per la prima volta due estati fa.

Il terzo motivo è il fatto che Meloni abbia immaginato e collocato questo suo libro nella cella di un carcere, quello di Buoncammino a Cagliari, e chi mi legge sa quanto questa tematica sia una delle mie principali da quando ho fatto la volontaria in un carcere, ho pubblicato “Voci dal carcere” e ho fatto la docente in un altro istituto di pena.

L’unico piccolo neo, almeno per me, è il titolo scelto che mi sembra fuorviante; consiglierei a Meloni, se posso, di cambiarlo. Per il resto tributo una standing ovation virtuale a questo ebook e al suo autore e spero di leggerne altri suoi al più presto.

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