accadde…oggi: nel 1879 nasce Margaret Sanger

Margaret Louise Higgins Sanger (Corning (New York), 14 settembre 1879Tucson, 6 settembre 1966) è stata un’attivista, infermiera, scrittrice educatrice sessuale statunitense, pioniera della contraccezione e dei diritti riproduttivi. Margaret Sanger fu colei che diffuse per la prima volta all’interno del mondo anglosassone il termine “controllo delle nascite”, aprì la prima clinica di controllo delle nascite negli Stati Uniti d’America ed istituì organizzazioni che si sono poi evolute nell’attuale Planned Parenthood.

Sanger utilizzò i suoi scritti e discorsi principalmente per promuovere il suo modo di pensare. Fu perseguitata per la sua pubblicazione intitolata Family Limitation , censurata secondo le regole delle “Comstock laws” (leggi che consideravano illegale vendere qualsiasi materiale considerato “osceno, indecente e/o lascivo”) nel 1914. Per timore di serie conseguenze legali emigrò in Gran Bretagna fino a quando non si sentì più sicura da spiacevoli conseguenze legali in patria[1]. Gli sforzi di Sanger nelle sue campagna di sensibilizzazione ai problemi sessuali contribuirono a diversi casi giudiziari i quali favorirono la successiva legalizzazione della contraccezione nel territorio statunitense[2].

A causa della sua connessione con il tema della pianificazione familiare Sanger fu frequentemente un facile bersaglio di critiche da parte degli oppositori dell’aborto (movimento pro-life), anche se la politica di pianificazione non iniziò a fornire aborti prima degli anni settanta del XX secolo, dopo cioè che Sanger era già morta[3]. Ella, che venne aspramente criticata anche per il suo sostegno alla cosiddetta eugenetica negativa, rimane una figura ammirata e stimata all’interno del movimento per i diritti riproduttivi americano[4].

Nel 1916 aprì la prima clinica di controllo delle nascite, il che condusse presto al suo arresto a causa della diffusione e distribuzione d’informazioni nei riguardi della contraccezione, questo dopo che un poliziotto in incognito acquistò una copia del suo opuscolo sulla pianificazione familiare[5]. Il conseguente processo e successivo appello generò varie controversie.

Sanger riteneva che per far sì che le donne avessero una loro posizione più equilibrata nella società e potessero condurre una vita più sana, dovevano essere in grado di determinare quando avere o meno dei figli, quando portare a termine o meno una gravidanza. Voleva anche prevenire gli aborti clandestini[6], che erano comuni a quel tempo e procurati in condizioni di completa mancata sicurezza per le donne in quanto illegali[7]. Credeva che mentre l’aborto fosse talvolta giustificato, doveva essere però generalmente evitato e considerò la contraccezione come l’unico modo pratico per evitarli[8].

Nel 1921 fondò l’American Birth Control League (“Lega Americana di Controllo delle Nascite”, ABCL) che divenne poi la Planned Parenthood Federation of America (“Federazione di parentela pianificata d’America”). A New York organizzò la prima clinica di controllo delle nascite con uno staff composto esclusivamente da dottoresse, nonché una clinica ad Harlem con un consiglio consulivo composto da afroamericani[9] ed in cui furono aggiunti poco dopo membri della stessa comunità di colore[10].

Nel 1929 costituì il “National Committee on Federal Legislation for Birth Control” (Comitato Nazionale sulla legislazione federale per il controllo delle nascite) che fu il punto focale dei suoi sforzi di gruppo di pressione per la legalizzazione della contraccezione negli Stati Uniti. Dal 1952 al 1959 fu presidentessa dell'”International Planned Parenthood Federation” (Federazione Internazionale di Pianificazione della Genitorialità). Morì nel 1966 ed è ampiamente considerata come una delle fondatrici del moderno movimento di controllo delle nascite.

https://it.wikipedia.org/wiki/Margaret_Sanger

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