Le fragoline di bosco (a mio padre), di Adele Libero

E’ nella coppa, padre, quel tuo miele,
quel sapore di fragole di bosco,
che traghettasti in monti e per colline
sul treno appeso sopra la cartina

d’Italia, che da sud a Nord andava,
plastificata e immensa nel vagone.
S’era nel pieno degli anni settanta,
non si mangiava sushi oppur salmone,

ma le fragole colte all’alba avare,
ed imballate ricche nel cestino.
A te d’intorno c’era confusione
chè senza resa era quel profumo.

Ma tu, mio eroe, riuscisti nel tuo scopo,
e a Genova sbarcasti col regalo
ed io, tua bimba, piansi al tuo pensiero
e se mangio quel frutto piango ancora.

Un’impresa fu per mio padre portare in treno da Napoli a Genova un bel cestino di fragoline di bosco, dall’irresistibile profumo, tanto che si rivoltò il vagone perché tutti avrebbero voluto assaggiare il contenuto. Ma lui riuscì a portare in salvo le fragoline, facendomi felice.

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