accadde…oggi: nel 1913 nasce Licia Albanese

http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2014/08/17/news/licia_albanese_il_soprano_italiano_naturalizzato_statunitense_muore_a_105_anni-93964002/

2014- È scomparsa, alla veneranda età di 101 anni, l’italiana Licia Albanese, il più popolare soprano naturalizzato statunitense. Nata a Torre a Mare (Bari) in una famiglia di commercianti il 22 luglio 1913, debuttò a Milano nel 1934, anche se non in modo ufficiale (qualcuno sostiene che cantò per la prima volta in pubblico al Teatro Municipale di Bari lo stesso anno), sostituendo all’ultimo momento la cantante titolare in Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Sarà questa l’opera per la quale diventerà, in futuro, famosissima. Presidente della The Licia Albanese-Puccini Foundation, da lei fondata nel 1974 e dedicata all’assistenza di giovani artisti, in oltre quarant’anni di attività cantò più di 300 volte il personaggio della geisha Cio-Cio San (Madama Butterfly).

Dal giorno del debutto il successo arrivò anche in Francia, Inghilterra e Malta, portando l’interprete a vedersi spalancare le porte della Metropolitan Opera di New York il 9 febbraio 1940, nella prima delle 72 recite di Madama Butterfly. Arturo Toscanini la invitò a cantare in un concerto per la trasmissione radiofonica delle opere La Bohème e La Traviata con la NBC Symphony Orchestra nel 1946 e, tra il ’41 e il ’61, cantò alla San Francisco Opera interpretando 22 ruoli in 120 rappresentazioni. Dal ’45, intanto, aveva lasciato definitivamente Bari e si era trasferita a New York

Lasciò il teatro nel 1966 a seguito di incomprensioni con il direttore Rudolf Bing, tornando a cantare a San Francisco nel 1972 per un concerto di gala al Sigmund Stern Grove in occasione del 50º anniversario della San Francisco Opera. Nel settembre 1973 tornò nella città californiana per partecipare a un concerto speciale in occasione del Concorso musicale Golden Gate Park cantando con Luciano Pavarotti e la Opera Orchestra diretta ancora da Adler.

Anche dopo una carriera che attraversa sette decenni, in cui prese parte ad alcune registrazioni con Beniamino Giglie Arturo Toscanini, continuò a cantare in qualche raro concerto. Dopo averla sentita cantare l’inno nazionale durante un’apertura di stagione al Met, Stephen Sondheim e Thomas Z. Shepard le offrirono il ruolo della cantante di operette Heidi Schiller nell’opera Follies con la New York Philharmonic all’Avery Fisher Hall nel 1985.

Nella sua lunga carriera Licia Albanese ha ricevuto alcune delle più importanti onorificenze statunitensi: il 5 ottobre 1995 il presidente Bill Clinton le conferì la National Medal of Arts mentre cinque anni più tardi, nel 2000, il sindaco Rudolph Giuliani la insignì della Handel Medallion, la più alta onorificenza concessa dalla città di New York, per il suo contributo alla vita culturale della città. Durante la cerimonia il sindaco Giuliani ricordò la carriera di una donna che “senza dubbio alcuno è stata una delle più amate e rispettate interpreti nel mondo”.

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