accadde…oggi: nel 1874 nasce Inessa Armand, di Stefano Vinti

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A cento anni dalla Rivoluzione d’Ottobre,che ebbe il suo culmine il 7 novembre del 1917 con la presa del Palazzo d’Inverno,mi piace consigliare ai lettori di Umbrialeft, un bel libro di Ritanna Armeni:”di questo amore non si deve sapere.La storia di Inessa e Lenin”.
Un libro che tratta di una donna straordinaria,una rivoluzionaria,una femminista,e una dirigente bolscevica di primo livello,il suo nome è InessaArmand, e della storia d’amore durata undici anni con Lenin.
Inessa era nata Elisabeth-Ines Stephane, a Parigi nel 1874, suo padre era un cantante d’opera,Teodoro Stephane,e sua madre una attrice,Nathalie Wild, alla morte del padre fu trasferita a Mosca presso una zia e la nonna.
A diciannove anni sposo’ Alexander Armand, un ricco industriale tessile, dal quale divorzio’ a venticinque anni dopo aver avuto quattro figli.
Da quel momento si dedicò completamente alla politica anche con vari soggiorni in Europa,militando tra gli esuli comunisti, socialisti e rivoluzionari russi, e iscrivendosi al Partito Socialdemocratico del Lavoro di cui fu una tenace propagandista.
Nel 1907 venne arrestata e condannata a due anni di confino in Siberia, scontata la pena si trasferì a Parigi dove conobbe Lenin e gli altri esuli bolscevichi.
Nel frattempo la sua straordinaria capacità politica e il suo spessore culturali accompagnata ad una inesauribile passione rivoluzionaria, le permisero di assumere incarichi di grande responsabilità nel partito bolscevico, infatti nel 1911 divenne segretaria del Comitato di Coordinamento dei bolscevichi in Europa occidentale. In una missione in Russia fu arrestata e condannata nuovamente a sei mesi di reclusione, al termine della quale, nel 1913, raggiunse ancora Lenin e sua moglie Nadja Krupskaja.
Inessa, nell’aprile del 1917 era nel treno che riportava Lenin e altri 26 rivoluzionari a Pietroburgo, per completare il tumultuoso,drammatico e straordinario processo che culminò nella esaltante vittoria della Rivoluzione d’Ottobre degli operai e dei contadini.
Con la vittoria della Rivoluzione e la conquista del potere,Inessa divenne Commissario del Popolo per l’Assistenza, membro del comitato esecutivo del Soviet di Mosca e presidente della Commissione femminile del Comitato Centrale del partito, fino alla sua morte.
Diresse lo Zhenotdel, una organizzazione deputata allo sviluppo dell’uguaglianza femminile nella Russia dei soviet.
Nel 1920 presiedette il primo Congresso Internazionale delle donne comuniste.
Nel frattempo si era risposata con il suo cognato da cui aveva avuto il quinto figlio.
Inessa mori di tifo ad appena 46 anni nel settembre del 1920 durante un viaggio nel Caucaso. La salma di Inessa fu sepolta al Cremlino accanto a quella di John Reed.
Il legame tra Inessa e Lenin fu molto profondo,con alti e bassi, e durò undici anni.
Per anni il silenzio ha avvolto la figura di Inessa,”Vladimir Ilic,il padre della patria sovietica,anche dopo la sua morte che avvenne quattro anni dopo quella di Inessa,doveva rimanere su un piedistallo.La storiografia sovietica e stalinista non poteva ammettere e tanto meno rivelare che avesse avuto un amore fuori dal matrimonio e non fosse il fedele marito di Nadja Krupskaja….che Lenin, anche Lenin,era stato trascinato dai sentimenti e aveva sentito la mancanza della donna che amava,che aveva sofferto per qualcos’altro, non solo per le difficoltà di mettere in pratica il socialismo,e che in qualche momento senza di lei si era sentito perduto”. L’autrice,Ritanna Armeni,prosegue e cosi dipinge Inessa:”Era una militante bolscevica,una rivoluzionaria convinta e audace che era disponibile a tutto per la causa.
Anche lei,come Lenin,voleva la rivoluzione del proletariato e un nuovo avvenire per il suo paese.Anche le aveva partecipato alla grande illusione della costruzione dei Soviet.Era morta prima di vivere a pieno la delusione,ma lo sospettò e capi prima di altri quello che non funzionava.Era socialmente,culturalmente ed economicamente autonoma….aveva dimostrato una certa indipendenza di giudizio e,quando era stato necessario, fece un’aperta opposizione alle idee del leader supremo.Inessa era favorevole al libero amore,contraria alla pace di Brest-Litovsk,aveva simpatizzato per il gruppo di Baugy,critico (da sinistra)con Lenin.Aveva,insomma,una sua biografia di militante politica e femminista che si distingueva a volte polemicamente da quelle del suo leader.Inessa era una rivoluzionaria convinta che conosceva il carcere e il confino, ma era anche affettuosissima e presente dei cinque figli.Era devota a Lenin,ma teneva alla sua libertà.
Inessa era una bolscevica,ma consapevole dei limiti del suo partito sulla “questione femminile”.Aveva vissuto l’inizio del tragico degrado dei progetti rivoluzionari,ma era rimasta legata ad essi.Era ricca ma non aveva temuto la povertà ed era morta povera.Era stata una buona moglie,ma aveva praticato e teorizzato il libero amore.Il suo legame con Vladimir Ilic,forte sino alla fine,non le aveva impedito di essere amica di Nadja Krupskaja.Nella vita di Inessa tutti gli schemi cadono e gli stereotipi si sgretolano”.
Inessa Armand,una donna dal grande fascino e una rivoluzionaria che va conosciuta, e per questo vi consiglio di leggere il libro di Ritanna Armeni,questo bel libro di amore e rivoluzione,”DI QUESTO AMORE NON SI DEVE SAPERE”.

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