anniversario, di Adele Libero

Io ti conobbi una sera d’autunno,
fremevano le foglie al loro tempo
e gli alberi perdevano i capelli
nella campagna ormai dai toni gialli.

Era l’ottobre triste di quell’anno
con il dolore inciso sulla pelle
chè a maggio il cielo s’era ottenebrato,
rubando a me la madre, la più bella.

Ma noi nella serata ci perdemmo,
tra un ballo e l’altro poi c’innamorammo,
tu mi guardavi con gli occhiali d’oro,
io mi smarrivo dentro il tuo respiro.

Questa forse è una storia come tante,
ma ogni notte io ti abbraccio forte
e sento l’emozione di quel tempo,
che mi soffiò l’amore come un vento.