mobilità articolare della schiena, di Nino Ermes

 

Anche oggi prendiamo in prestito due posizioni dello yoga: il cane e il cobra. Cerchiamo di realizzare queste due posizioni nel migliore dei modi, magari all’inizio con un po’ di difficoltà e poi con il tempo riusciremo a essere più sciolti/e e armonici/he. Il segreto sta nella costanza e nella perseveranza quotidiana, il corpo umano ha la capacità di adattarsi ai cambiamenti che gli facciamo fare e a piccoli passi possiamo migliorare la nostra condizione di salute.

 

Il cane: partiamo dalla posizione in quadrupedia, le ginocchia poggiate su di un tappetino con la larghezza del bacino e i femori perpendicolari al pavimento, le mani poggiate anch’esse al tappetino con la larghezza delle spalle e le braccia perpendicolari al pavimento. Mantenendo ferme le mani e facendo forza sugli avampiedi staccare le ginocchia dal tappetino, sollevare il bacino e portarlo più in alto possibile, portare la testa tra le braccia con lo sguardo alle ginocchia, le gambe come le braccia sono tese. Mantenere la posizione per dieci secondi e tornare in quadrupedia, ripetere il movimento per tre volte.
Il cobra: anche per questa posizione si parte dalla quadrupedia soltanto che quando si staccano le ginocchia il bacino si deve portare a contatto con il tappetino con i piedi in estensione, le braccia con i gomiti tesi spingono le spalle verso l’alto e inarcando la schiena si porta la testa indietro con lo sguardo verso il soffitto. Mantenere la posizione per dieci secondi e tornare in quadrupedia, ripetere il movimento per tre volte.