le donne sono libere, di M. Giulia C.

opera di Rita Lamberti

La condizione della donna è stata, da sempre, di sottomissione, di obbedienza, veniamo da un’epoca in cui le donne dovevano solo seguire la famiglia e fare le femmine (e per femmine intendo la serva perfetta), a loro non era concesso altro!

Questo è successo anche a me, nasco in una famiglia con un padre ed un fratello fascista ma non solo. Ho scoperto poi, in seguito, che anche mia sorella è molto maschilista ed omofoba. Una mentalità che nel corso del tempo ha infettato tutti, le uniche salve siamo state io e mia madre.

I veri problemi, per una donna, arrivano, quando si subisce la violenza psicologica. Questo segno rimane pe sempre. La violenza fisica, pur se inaccettabile, può passare, quella psicologica ti rovina tutta la vita.

Io ad un certo punto ho avuto la forza, o la disperazione, di ribellarmi ma conosco donne che subiscono condizioni di prigionia, di violenza sottile e neanche se ne rendono conto. Ciò che sento molto spesso è, “è un bravo uomo, solo che è “fraccomodo”, mi comanda sempre, o mi chiede sempre di essere in prima linea, mi impedisce di comprare le sigarette” o addirittura ho sentito una donna dire “mi dedico io anche ai lavori di muratura a casa!!!!” Insomma cose pazzesche che molte fanno e non si rendono conto che è violenza allo stato puro.

Ricordo che organizzai una sera una pizza tra amiche. Fu come organizzare un affare di stato!! Tutti i mariti di queste donne fecero dei super controlli, da chi guidava ad imporre l’orario di rientro, regole ovviamente accettata da tutte. In pizzeria sembravano pazze sciolte!!!! Finalmente si godevano la libertà, fecero di tutto facendo anche qualche brutta figura.

Non so come fanno le donne ancora oggi ad accettare certe situazioni.

Anche io forse ho impiegato molto per capire ma c’era in ballo mia madre e non potevo iniziare una guerra con lei che aveva problemi di salute!

Ho sentito di donne annientate dai loro compagni, ne sentiamo parlare tutti i giorni, donne uccise in continuazione…Ai primi segnali si deve andare via a qualsiasi costo, non c’è cosa peggiore di avere a che fare con uomini violenti, omofobi come mio fratello o fascisti, per questi uomini esiste solo ciò che pensano loro, solo il sottomettere e non vi è cosa più orrenda che perdere la libertà