ridammi, di Pureza Canelo, traduzione di Angelo Alberto Argento

 

Pureza Canelo (MoralejaCáceres1946) es una poetisa y gestora cultural española, premiada con el premio Adonáis en 1970 por Lugar común.

Pasó su infancia y adolescencia en el pueblo, trasladándose a Madrid para estudiar Magisterio.

En 1970 ganó el premio Adonáis con Lugar común y durante unos años formó parte del jurado que concede dicho premio. En 1975 obtuvo una beca de creación literaria de la Fundación Juan March.

Como gestora cultural ha sido jefa de la Oficina de Actividades Culturales de la Universidad Autónoma de Madrid y directora de la Fundación Gerardo Diego. ​

El 21 de mayo de 2016 leyó su discurso de ingreso «Oeste en mi poesía» en la Real Academia de Extremadura de las Letras y las Artes y tomó posesión de la medalla número tres que ocupó su predecesor el muralista don Julián Pérez Muñoz.

Su obra ha sido traducida al inglés y al alemán.[1]

 

Pureza Canelo (Moraleja, Càceras, 1946) è una poetessa e gestrice culturale spagnola, premiata con il premio Adonais nel 1970 per Luogo comune.

Trascorse la sua infanzia e adolescenza nel suo paese, trasferendosi a Madrid per studiare magistero.

Nel 1970 vinse il premio Adonais con Luogo comune e durante alcuni anni prese parte della giuria che conferisce lo stesso premio. Nel 1975 ottenne una borsa di studio di creazione letteraria della Fondazione Juan March. Come gestrice culturale è stata capo dell’Ufficio di Attività Culturali dell’Università Autonoma di Madrid e direttrice della Fondazione Gerardo Diego.

Il 21 di maggio del 2016 lesse il suo discorso di ingresso ‘ovest nella mia poesia’ alla Reale Accademia di Estremadura di Lettere e Arte e ottenne la medaglia numero tre che possedeva il suo predecessore il pittore Julián Pérez Muñoz.

Le sue opere sono state tradotte in inglese e in tedesco.

 

Regrésame

 

No sabrás con certeza
tu caminar conmigo
en este verano de temblor
frente a los álamos.
Debo decirte
nunca conocerás
cómo te he amado
hasta dónde el sol
me ha entrado en la boca
el hueso en la garganta
toda la soledad
dorándome
lo que tú has amado.

La orfandad es esto.
Abrazar la noche
buscar su cuello
matar la oscuridad
pero sin fuego
y al amanecer tirar la ropa
con bordados azúcar P.C.G.
saliendo en busca de los perros
que sí se han amado
entre huerto y más huerto
donde la huella está.

Créeme.
He sido como Agustín
y su hoyo de arena
frente a todo.
Aquí el pasto
vencido a mediodía
mi espalda
entreteniendo a hormigas
sola entre higueras
con el fruto a punto
de enamorarme
y la boca mejor no estaba.

El amor es así.
Quiero decir, el mío,
sobrevivencia
en el desnudo
mujer o tierra
abrasadas del astro
pero la vida
huida a veces
pero la vida
pero, amor,
regrésame.[2]

 

Ridammi

 

Non lo saprai per certo
il tuo camminare con me
in questa estate di tremore
davanti ai pioppi.
Devo dirti
non conoscerai mai
come ti ho amato
fino a dove il sole
mi è entrato in bocca
l’osso nella gola
tutta la solitudine
indorandomi
quello che tu hai amato.

 

L’essere orfano è questo.
Abbracciare la notte
cercare il suo collo
uccidere l’oscurità
ma senza fuoco
e all’alba gettare i vestiti
con ricami di zucchero P.C.G.
uscendo in cerca dei cani
che si sono amati
tra frutteto e oltre, frutteto
dove si trova l’impronta.

 

Credimi.
Sono stato come Agostino
e la sua fossa di sabbia
davanti a tutto.
Qui il pascolo
sconfitto a mezzogiorno
la mia schiena
intrattenendo le formiche,
sola tra i fichi
con il frutto a punto

di innamorarmi

e la bocca non stava meglio.

 

L’amore è fatto così.
Voglio dire, il mio,
sopravvivenza
nel nudo
donna o terra
bruciate da un astro
ma la vita
fuga a volte
ma la vita
ma, amore,

ridammi.

 

[1] https://es.wikipedia.org/wiki/Pureza_Canelo

[2] https://www.poemas-del-alma.com/pureza-canelo-regresame.htm