Delitti all’ombra dell’ultimo sole, di Erica Arosio e Giorgio Maimone, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

E’ uno dei gialli più belli che abbia letto (e chi mi segue da tempo sa che non sono pochi…) nella mia “carriera” di bibliorecensora questo scritto a due mani da Erica Arosio e Giorgio Maimone, ne sono appena riemersa e voglio parlarvene.

I miei primi complimenti vanno alla straordinaria ironia che pervade tutto il libro, ne è la cifra distintiva e lo colora in modo assolutamente affascinante, è un sorriso continuo per i battibecchi, per le punzecchiature tra i/le vari/e personaggi/e che gravitano intorno al locale “All’alba dell’ultimo sole” costruito lungo l’antico terrapieno ferroviario tra Levanto e Bonassola, nel levante ligure.

Un secondo complimento va ai perfetti e splendidi incipit di ogni capitolo: sono tutti brani tratti da celebri canzoni, sia italiane che straniere (con tanto Faber, naturalmente…). E complimenti anche per l’escamotage di regalarci il punto di visto di quasi tutti/e i/le protagonisti/e con brevi capitoli molto incisivi che ci portano a dipanare gradualmente la matassa, alquanto ingarbugliata, dei tanti delitti che sembrano apparentemente slegati tra di loro.

Ancora un complimento per aver posto, all’inizio del libro, l’elenco dei/lle personaggi/e e interpreti, è molto utile ma soprattutto ti dà già la misura di quella formidabile e travolgente ironia di cui ho già detto, è il cast che metterà in scena, nelle pagine che seguono, una pièce sui generis.

E un ultimo complimento per aver dato vita alla commissaria Ortensia Ferraris e all’anatomopatologa Laura Ottonello, due professioniste che sono costrette a collaborare ma…non vi dico altro, immergetevi in questo delizioso libro e ve ne innamorerete come la sottoscritta…