Effetti collaterali, di Rosario Russo, recensione di Daniela Domenici

Una raccolta di sei splendidi racconti lunghi del giovane scrittore siciliano Rosario Russo che ho già avuto modo di apprezzare e recensire, tre mesi fa, per il suo “Quattordici spine”

https://danielaedintorni.com/2020/07/04/quattordici-spine-la-prima-indagine-dellispettore-traversa-in-sicilia-di-rosario-russo-recensione-di-daniela-domenici/

anche in alcuni di questi racconti troviamo l’ispettore Traversa, un veneto mandato in Sicilia, ad Acireale, città in cui si svolgono tutte le sei storie e che l’autore conosce e descrive con profondo amore.

Nel primo racconto grazie a delle cartoline trovate per caso in un rudere, per la curiosità, del protagonista, tornerà alla luce una storia di vita che tocca da vicino un preside in pensione.

Il secondo è un giallo in miniatura, c’è un tipo che dissemina messaggi in codice perché non sopporta un palazzone costruito in mezzo alle splendide case di Acireale e l’ispettore Traversa riuscirà a risalire a lui.

Nel terzo c’è una storia di vendette mafiose trasversali che s’intrecciano tra Acireale verso la Germania e di successivo ravvedimento da parte del protagonista.

Nel quarto torna l’ispettore Traversa che prende un’insolazione perché non è abituato al clima siciliano e…non posso raccontarvi oltre perché perdereste la magia di Aci e Galatea…

Il quinto è il più lungo e articolato e dà il titolo alla raccolta, è un vero giallo in cui c’è una ragazza che muore per avvelenamento e il commissario Stuto riesce ad arrivare a chi sia stato, l’unica persona che non poteva mai immaginare fosse e il perché lo scoprirete leggendolo…

Nel sesto e ultimo c’è un altro omicidio, un ex prof in pensione che muore davanti all’altare di una chiesa e anche in questo caso si arriverà alla soluzione grazie a un’attenta indagine.