solitudine o libertà, di Loredana De Vita

Loneliness or Freedom?

Ho imparato molto presto a “essere accanto”, anche quando “essere accanto” ha significato essere “da soli”. La solitudine, in fondo, può non essere una condizione dell’anima, ma l’inganno visibile di chi, non essendo versato alla superficialità della folla e dell’apparire, trova nella capacità di stare accanto all’altro le voci di cui ha bisogno per dare un significato alla propria vita.
Non è solo chi da solo percorre un cammino, ma è solo chi non sa stare con se stesso e da dentro se stesso, con tutto se stesso, non sa scoprire e inventare e creare dal nuovo le voci del mondo.
Non è solo chi nella mitezza dello sguardo e nell’abbraccio dell’accoglienza va incontro agli altri e sa ascoltarli, è solo chi cerca gli altri solo per far prevalere la propria voce negando agli altri e a se stesso il dono del confronto.
Non è solo chi con coerenza prosegue il proprio cammino e costruisce ponti per unire le distanze, è solo chi distrugge quei ponti nel desiderio di costringere le voci del mondo a tacere e aguardare solo verso una direzione, la sua.
Non è solo chi nella dolcezza conosce e sperimenta la propria libertà, è solo chi crede di essere libero confutando la libertà degli altri.
“Essere accanto”, allora, è l’occasione per imparare a conoscere e amare ciò che ci circonda, consapevoli che, nell’amore verso l’altro, l’amore per se stessi si rafforza e rende ciascuna persona libera.