il professore, di Charlotte Brontë, recensione di Loredana De Vita

Charlotte Brontë: Il professore

Il professore (Newton Compton editori, 2019) è un romanzo di Charlotte Brontë in cui ho potuto osservare un vero equilibrio di compostezza tra natura e ragione, tra emozione e ragione, tra realtà possibile e realtà desiderata.
Il professore è un romanzo in cui l’autrice pone al centro della narrazione una storia d’amore controversa e non semplice, come spesso nei suoi romanzi, ma, questa volta, la voce narrante è una voce maschile il che rende ancora più particolare questo romanzo nel quale sono presenti evidenti elementi biografici.
La storia, infatti, riprende con un finale diverso, la reale infatuazione che l’autrice provò per un professore quando, insieme alla sorella Emily, si recò a Bruxelles per apprendere il francese. Certamente autobiografico è anche l’elemento costitutivo del romanzo e cioè la scuola e l’insegnamento visto che Charlotte fu istitutrice e insegnate.
Il professore (Newton Compton editori, 2019) è usualmente , considerato come un’opera minore sebbene sia stato scritto prima di Jane Eyre e di Shirley. Eppure, il romanzo è già caratterizzato dalla capacità propria di questa autrice di analizzare i personaggi non solo dal punto di vista sociale dell’ambiente in cui nascono, ma anche e soprattutto dal punto di vista psicologico.
Infatti, nei personaggi di Mr William Crimsworth e di Mademoiselle Frances Henri, è ben delineata la personalità di entrambi che subisce uno sviluppo e una maturazione che li porterà a riconoscere l’uno nell’altro il compagno non solo di vita, ma quello con cui poter condividere l’amore per l’insegnamento e per una cultura, quella inglese, che diviene per entrambi sinonimo di “casa“.
L’unico punto un po’ distraente, forse, è la quasi spietatezza con cui Mademoiselle parla dei fiamminghi, quasi con disprezzo, sottolineando probabilmente, una concezione diffusa in un’epoca a cavallo tra il Romanticismo e l’età Vittoriana di cui l’autrice è espressione.
Di particolare interesse è anche il personaggio di Mr Hundsen, apparentemente freddo e distaccato, ma l’unico che avrà cura di Mr Crimsworth dall’inizio alla fine, l’unico che saprà apprezzare le qualità di Mademoiselle Frances sebbene di condizione sociale inferiore, l’unico che si porrà come misterioso e attento accompagnatore nella vita della giovane coppia e del loro figlio Victor.
Il professore (Newton Compton editori, 2019) è un romanzo tranquillo, ma non ovvio che fa anche riflettere sull’errore comune di lasciarsi guidare dalle apparenze che spesso tradiscono, qualche volta in bene, come è accaduto con Mr Hundsen, ma più spesso in male come accade per gli altri personaggi di questo piacevole romanzo.