chi è Masako Katsura, la signora del biliardo

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E’ Masako Katsura la protagonista del doodle di Google di oggi, per il Giappone, l’Italia, l’Inghilterra e gli Stati Uniti. Poco comprensibile, a giudizio di chi scrive, la scelta di accostare Masako Katsura anche all’Italia, ma ora vale la pena conoscere un po’ meglio colei che è diventata una vera e propria istituzione nel mondo del biliardo. Masako Katsura è stata infatti la prima donna a competere per un titolo internazionale di biliardo – e proprio in questa data, era il 7 marzo 1952 – da qui l’idea della commemorazione da parte di Google. Talento precocissimo per il biliardo, Masako Katsura iniziò a giocare all’età di 12 anni, per esplodere poi già a 15 anni diventando campionessa femminile di una variante della carambola e a 19 anni Masako Katsura non aveva avversari nemmeno nei tornei maschili. Fu l’inizio di una carriera sfolgorante che permise a Masako Katsura di sgretolare perfino una massima di William Shakespeare che – con una certa dose di licenza poetica – nel suo “Antonio e Cleopatra” lo definì un “gioco da uomini”. E se questo assioma è rimasto vero nel tempo per molti molti anni nei club maschili di tutto il mondo, ecco Masako Katsura ne ha disintegrato la realtà sportiva. Quando Masako Katsura si trasferì negli Stati Uniti, infatti, l’otto volte campione del mondo Welker Cochran la notò e nonostante si fosse ritirato volle sfidarla, impressionandolo a tal punto che Cochran organizzò il torneo del campionato del Mondo di biliardo per veder competere Masako Katsura contro i maggiori giocatori del globo.

La partecipazione di Masako Katsura al titolo mondiale di biliardo a tre sponde del 1952 ebbe una grandissima eco e questo avvenne solo dieci anni dopo che Ruth McGinness divenne la prima donna ad essere stata invitata a giocare in un campionato di biliardo professionistico maschile (il Campionato dello Stato di New York del 1942). Prima del torneo, si ipotizzava che quando l’allora 64enne Willie Hoppe, campione in carica e di chiara fama internazionale, incontrò Masako Katsura nel campionato nella corsa al formato 50 punti, l’avrebbe sconfitta con con un distacco di almeno 40. Eppure, dopo averla vista giocare, Hoppe disse “lei ha un bel colpo e può fare colpi con entrambe le mani. Non vedo l’ora di giocare con lei”. L’interesse nel campionato si infiammò e nacque il personaggio di Masako Katsura, capace di catalizzare l’attenzione di moltissimi appassionati, oramai ben lungi dall’essere preda di pregiudizi sull’abilità di Masako Katsura.