E pace faccio coi luoghi che hanno respirato l’inverno e la bufera, di Tiziana Mignosa

Oltre quello scorgere ancora
tra spruzzi di salsedine e dolci tramonti
l’abbraccio massacrante
tra la lavagna e l’unghia
.
l’armonia visibile
di questo luogo azzurro
mi chiede d’ iniziare la salita
dopo quintali di tempo utilizzato
a seguire il vortice in discesa
.
Sono occhiali troppo scuri
ormai da gettare
quelli che anche senza
l’agognata pillola del tutto scorda
devo levare
.
Ragione e torto
diventano allora unica sostanza
senza più valore
che si dissolve nell’aria fresca del mattino
.
Fratelli sole e mare
e madre armonia
non possono essere più nascosti
neanche dagli accadimenti troppo pesanti da sostenere
.
Alle spalle lascio
tutte le disarmonie che stridono
e al tutto mi riabbraccio
nella Bellezza silenziosa e autentica che non può mutare
.
E pace faccio coi luoghi che hanno respirato l’inverno e la bufera
.
tiziana mignosa
luglio duemilaventi