Lo strano caso di Matilde Campi, di Mariele Rosina, recensione di Daniela Domenici

Un libro davvero originale che ha come tematica principale il mito dell’eterna giovinezza trattato però con un taglio da fantasy, quasi fiabesco; il più celebre esempio di tentativo di rimanere giovane, in modo volontario però, è quello di Dorian Gray immortalato da Oscar Wilde.

La protagonista è, naturalmente, Matilde Campi il cui “strano caso” concentra su di lei l’attenzione di varie persone in campo medico e non solo; intorno a lei troviamo la sua famiglia composta da Ines e Alessandro a cui si aggiungono la dottoressa Anna e il dottor Leonardo la cui vita verrà stravolta, in positivo, dall’incontro con Matilde.

Il fil rouge è il caso medico, più specificamente genetico, di Matilde a cui s’intrecciano due storie d’amore che regaleranno intense emozioni ai/lle protagonisti/e; l’autrice immagina che il caso di Matilde possa aiutare la scienza a trovare rimedi contro l’invecchiamento precoce, sia fisico che mentale. E’ una splendida utopia che ci auguriamo possa, in un futuro non troppo lontano, realizzarsi come accade a Matilde nel libro di Mariele.