La verità è nel principio, di Carla De Bernardi, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

È stato un vero piacere “incontrare”, sul mio cammino di bibliorecensora, Carla De Bernardi, donna alquanto multitasking, come leggo nella sua biografia, e il suo “La verità è nel principio” in cui l’ex commissario Vigilio Moretti, ora detective privato, e sua moglie Anita, sua appassionata e competente collaboratrice, riescono a risolvere il primo, intricato e difficile caso della loro neonata agenzia Nero Wolfe su richiesta di Livia, una madre che vorrebbe far riaprire il caso della morte di suo figlio Alex.

Penso che l’autrice si sia voluta ritrarre nei panni di Anita regalandole molte delle sue passioni, in primis le camminate a piedi sulle antiche strade che attraversano l’Europa.

I miei primi complimenti vanno alla simpatia dei dialoghi coniugali, intrisi di stima, rispetto e amore, tra Vigilio e sua moglie, un elemento alquanto raro nei gialli che dà un tocco di originalità alla storia immaginata da De Bernardi.

Ancora complimenti per aver scelto due tematiche scottanti e dolorose, che spesso passano sotto silenzio o che, comunque, non hanno l’attenzione che meritano, quella della pedofilia e quella della sopraffazione in una coppia: bravissima l’autrice a trattarle!

Complimenti anche per le descrizioni enogastronomiche che dimostrano una grande preparazione di De Bernardi in merito.

Alla prossima indagine di Vigilio e Anita!