non tradite mai le favole, di Loredana De Vita

https://writingistestifying.com/2021/09/19/never-betray-tales/

Amo molto le favole, quelle tradizionali e quelle moderne, perché esse ci rivelano, di noi, emozioni dimenticate, sapori mai conosciuti, attitudini di cui eravamo ignari, scelte da ponderare e su cui costruire quanto accade dopo.
Proprio questo mi piace molto, il dopo.
Le favole non sono mai solo parole che narrano storie vissute o, comunque, accadute nella realtà o nell’immaginario. La favole sono storie che costruiscono quanto accade dopo perché possono ispirarlo, se le abbiamo ascoltate, possono indurre a scelte, se le abbiamo respirate, possono convincere a resistere attivamente, se le abbiamo inglobate come fossero il battito del nostro stesso cuore.
Le favole non sono sogni vuoti, parole sospese, ma sono punte di lancia che, in ogni caso, colpiscono l’obiettivo, talvolta sfiorandolo soltanto, altre centrandolo in pieno.
È così, che qualche volta si vorrebbe che a mezzanotte la carrozza tornasse zucca, i cavalli topolini che corrono a nascondersi nella propria tana e la bella Cenerentola ritorni con i piedi per terra e smetta di aspettare un principe azzurro o meno che venga ad assicurare la sua salvezza e la sua libertà poiché è anche capace da sola di lottare e opporsi ai soprusi e poi vivere la sua vita da amore con il principe in una scelta reciproca del loro amore.
Mi piacerebbe anche che la bella addormentata nel bosco si destasse da sola dal suo sonno inerme e che Biancaneve, aiutata dai suoi sette nani, potesse sputar via dalla bocca la mela avvelenata senza che un principe innamorato con un semplice bacio la risvegli probabilmente senza aver del tutto eliminato il veleno che la fanciulla ha di certo ingoiato.
Insomma, mi piacerebbe che le favole non venissero mai tradite e che lo spunto della loro magia fosse da insegnamento non solo per le povere vittime, ma anche per gli aggressori o per coloro deputati alla salvezza come se fosse ovvio, perché se è vero che nessuno si salva da solo è vero anche che non ci sono “i salvatori fissi”, ma che da salvatori si può anche essere salvati.
Il dopo di ogni favola insegna a trovare dentro di sé le risposte e a farlo sempre reciprocamente.