Tempesta su Mariani, di Maria Masella, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

Divorato in un soffio nonostante la mole mi ha profondamente emozionato e commosso perchè i noir di Maria Masella sono come il buon vino: più invecchiano e più diventano gustosi e preziosi.

Ancora una volta si è superata, il suo commissario Antonio Mariani è sempre più umano con le sue fragilità e incertezze, più intuitivo, più caparbiamente paziente, aiutato in primis dalla sua splendida famiglia, l’amatissima moglie, e consigliera, Francesca, Fran per lui, dalle figlie Manu e Ludo e dalla mamma Emma; e poi dalla sua formidabile ispettrice Lorenza Petri, dal PM e amico Torrazzi, dall’anatomopatologo e da tutto lo staff che collabora con lui nella risoluzione di un caso davvero difficile, gli omicidi di alcune donne che a prima vista sembrano uccise da un serial killer…ma lentamente Mariani troverà i tasselli giusti per ricostruire il puzzle.

Genova, anzi Zena, è come sempre la splendida co-protagonista che l’autrice conosce in ogni suo angolo e che ama in modo struggente e appassionato; grazie alle sue descrizioni sto imparando ad apprezzarla anche io come merita, la Superba…

E concludo con i complimenti da standing ovation per lo stile narrativo semplicemente perfetto, scorrevole, fluido e ricco, e anche perché non usa (ma questo è soltanto un apprezzamento personale) i flashback temporali ma segue le indagini in modo sequenziale, giorno per giorno: splendida Maria!