Toponomastica femminile e mondo trans, riflessione di Daniela Domenici

Questa mia riflessione nasce una notizia appena letta che si collega due tematiche importanti per me, seppur in modo diverso: la mia appartenenza al gruppo di Toponomastica Femminile e quella al mondo trans nel quale sono “entrata” dopo aver scritto, quasi dodici anni fa, il mio primo saggio dedicato alle persone trans sia MtF che FtM.

La notizia in questione è che stanno per intitolare una rotonda a Padova a trenta donne tra cui Marcella Di Folco alla quale anche a Bologna stanno per dedicare un piazzale. Credo sia la prima volta in assoluto che venga intitolato uno spazio pubblico a una persona trans MtF com’era Di Folco e, in questo caso, addirittura due. Bologna è stato la città in cui è stata consigliera comunale negli anni Novanta e presidente del MIT e quindi è più che plausibile che il sindaco felsineo appoggi questa intitolazione.

Mi hanno colpito alcuni commenti, secondo me alquanti transfobici ma, soprattutto, ignoranti nel senso che ignorano la tematica. Di Folco era una donna a tutti gli effetti da quando, nel 1980, si era sottoposta all’operazione per la riassegnazione sessuale per curare la sua disforia di genere quindi deve, a pieno titolo, far parte di quelle trenta donne meritevoli di una intitolazione a Padova.