Cassandra, di Adele Libero

Di Priamo figlia visse nella reggia
qual principessa e ancella dell’Apollo,
che perse il cuore per quella fanciulla,
più bella ed intrigante della Terra.

Ma a lei piaceva rimaner zitella
e amore per il Dio non prese mai,
sebbene gli invocasse per regalo
che nel predire fosse veritiera.

Apollo le concesse quella grazia
ma s’infuriò nel venir sempre escluso
dalla vita di lei. Il cuor deluso
fè sventurata quella principessa

che in nessun caso venne più creduta
pur mostrando il futuro con arguzia.
E presto Troia cadde nell’agguato
e da un cavallo ne venne disgrazia.