l’uomo che sussurra alle api, di Eleonora Mancini, nella giornata mondiale delle api

foto di R. Ridi

https://www.agi.it/cronaca/news/2022-05-20/uomo-sussurra-alle-api-16795254/

Nell’Isola d’Elba lo conoscono come l’uomo che ‘sussurra’ alle api; il suo nome è Roberto Ballini, 75 anni, ex ciclista professionista (vinse una tappa del Giro d’Italia) e oggi custode dell’Orto dei semplici dell’Eremo di Santa Caterina. In realtà il suo non è esattamente un sussurro, ma un suono acuto che, emesso alla frequenza di 290 Hz, comunica alle api di fermarsi.

Il rapporto tra Ballini e le sue api va comunque oltre la comunicazione sonora, come avviene in verità per qualunque apicoltore che, ricordiamolo, è prima di tutto un custode della biodiversità. La storia di Ballini e delle sue api è di quelle che da alcuni anni hanno in qualche modo ampliato l’offerta turistica dell’Isola d’Elba che reca tra l’altro, nella sua bandiera voluta da Napoleone, proprio tre api.

L’uomo che sussurra alle api arriva nell’Orto dei semplici dell’Eremo di Santa Caterina nel 2013, ma la sua passione per le api inizia assai prima, diremmo quarant’anni indietro. “Ero un gran consumatore di miele – racconta – che assumevo come fonte energetica durante le gare. Un giorno di settembre, mentre ero a far funghi fra le colline livornesi, vidi una palla nera su una ginestra spinosa. Era uno sciame. Ne parlai con alcune persone che mi raccontarono del fenomeno della sciamatura e del pericolo di non sopravvivere che gli sciami liberi come quello che avevo trovato corrono, a causa delle basse temperature invernali, dell’assenza di un riparo e persino della fame o dei parassiti”.

Ballini si mette così in testa di tornare a salvarle e da lì inizia la sua nuova avventura nel mondo di questi insettini. Le api, tra l’altro, sono una specie protetta, tanto che la legge 313/2004 disciplina l’apicoltura e vieta gli interventi di disinfestazione contro le api e i loro nidi. Fra le varie letture invernali di Roberto ci sono anche libri e studi sul comportamento delle api.

L’incontro, nel 2006, con un fisico tedesco in pensione ha permesso a Ballini di confermare quello che aveva sperimentato pochi anni prima, cioè che questi insettini reagiscono alle onde sonore e che “con frequenza comprese tra i 260 e i 400 hz, si calmano”. A 290 hz, invece, si fermano proprio, come dimostra Ballini in alcuni video.

La sua scoperta, nata dalla pratica quotidiana, è stato oggetto di studio dell’Università di Pisa. Sensibilissimi ricettori dell’inquinamento, le api sono oggi una specie minacciata sia dal punto di vista ambientale (per via dei cambiamenti climatici e del degenerare della salute generale del pianeta), sia da alcuni parassiti particolarmente aggressivi, come la varroa, l’acaro parassita arrivato dalla Cina negli anni ’90 e responsabile di virosi e patologie che debilitano le famiglie di api minacciandone la sopravvivenza durante l’inverno.

Per aiutarle a combattere il parassita, Ballini somministra ritrovati erboristici sfruttando le antiche conoscenze di piante officinali, che coltiva lui stesso nell’Orto dei Semplici dell’Eremo. Sotto questa luce, l’Orto dei Semplici diventa un luogo ancora più prezioso, perfetto compendio della biodiversità dell’isola, a fianco dell’eremo e alla Chiesa Santa Caterina d’Alessandria, è un luogo quasi mistico e di grande essenzialità. Ma anche un vero e proprio serbatoio di biodiversità con diverse piante autoctone dell’isola, tra le quali anche sei varietà rare di frutti originari dell’Elba, come il Pero ‘Angelica dell’Elba’ o il Pesco ‘Sanguigno settembrino dell’Elba’.