Sindrome cinese a Genova, di Andrea Novelli, Fratelli Frilli editori 2022, recensione di Daniela Domenici

Nella lunga lista di investigatori da me recensiti mancava Michele Astengo, l’investigatore genovese nato dalla penna di Andrea Novelli che gli ha dedicato quattro opere prima di questa più recente.

Dopo una lunga carriera nelle forze dell’ordine Astengo ha scelto di fare l’investigatore privato coadiuvato dalla sua segretaria Dalia, dal suo collaboratore Corrado e da Giuseppe Bazzano, ex collega della Polizia, con il quale ha mantenuto un rapporto di stima e di amicizia reciproche.

in questa nuova indagine Astengo si trova casualmente invischiato in una storia che coinvolge la grande comunità cinese di Genova, è una delicata questione internazionale, una vicenda dai contorni indefiniti e ramificati che metterà a dura prova la sua esperienza, il suo intuito e il suo coraggio e che lo porterà in situazioni alquanto pericolose per affrontare e combattere avversari temibili e potenti ma riuscirà a scoprire la verità.

Complimenti per la deliziosa ironia, che talvolta diventa sarcasmo, che colora la maggior parte dei dialoghi tra Astengo e Corrado e perfetta la connotazione psicologica dei protagonisti incluso Bansky, il cane dell’investigatore, che ha un ruolo importante nella storia.