donne musulmane: un ritratto contro stereotipi e luoghi comuni, di Giuliana Cacciapuoti, recensione di Daniela Domenici

E’ stato assolutamente arricchente leggere questo saggio di Giuliana Cacciapuoti, laureata in lingue e civiltà orientali all’Orientale di Napoli, che da oltre quarant’anni studia, progetta e insegna lingua e cultura araba e musulmana nel mondo.

Come incipit vi propongiamo la sinossi “Un testo in cui si raccontano, con semplicità, aspetti della vita delle donne musulmane. Una realtà complessa, diversificata e globalizzata che affonda le sue radici e si confronta con la tradizione storica e religiosa dei primi secoli dell’islam. Un viaggio tra passato e presente, stereotipi e pregiudizi, modernità e cambiamenti, la lunga battaglia per il riconoscimento dei diritti e del ruolo nella società senza dimenticare aspetti importanti nella vita delle donne, la famiglia, il lavoro e lo spazio nella sfera pubblica” questo libro ” è un incontro intenso, narrato con passione e rispetto, con un pizzico di vis polemica e un tocco di leggerezza tra stili, veli e moda islamica.”

E ora le mie impressioni: straordinaria la conoscenza approfondita, appassionata e dettagliata dell’autrice di questo mondo, non immaginiamo quanto sia ampio e variegato all’interno dell’Islam, dai paesi dell’Africa a quelli dell’Asia, da quelli che si stanno evolvendo a quelli che, invece, purtroppo, stanno tornando indietro. Nella prima parte del suo saggio Cacciapuoti ci presenta, a grandi linee, alcune di queste nazioni. Ci ha molto colpito, per esempio, il percorso di modernizzazione della Tunisia soprattutto per quel che riguarda le donne. E l’autrice si sofferma molto, nella seconda parte, sui vari tipi di abbigliamento femminile, sui colori e sui loro significati; molto interessante e dettagliata la riflessione sulla “modest fashion” ma anche il capitolo dedicato alle donne in Arabia Saudita che hanno finalmente potuto prendere la patente.

Concludo con alcune parole di Cacciapuoti tratte dall’epilogo “In queste pagine ho inteso condividere, alla luce degli anni di studio e di esperienze, uno sguardo personale con intento divulgativo e rendere omaggio agli incontri avuti con tante donne musulmane in diversi luoghi del mondo…”: e noi la ringraziamo per averlo fatto!

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