Cassandra, di Adele Libero
Di Priamo figlia visse nella reggia qual principessa e ancella dell’Apollo, che perse il cuore per quella fanciulla, più bella ed intrigante della Terra. Ma a lei piaceva rimaner zitella e amore per… Continua a leggere
Di Priamo figlia visse nella reggia qual principessa e ancella dell’Apollo, che perse il cuore per quella fanciulla, più bella ed intrigante della Terra. Ma a lei piaceva rimaner zitella e amore per… Continua a leggere
Donale fiori, donale mimose, ora che il tempo ancora ha il suo splendore non sa neppure se è già primavera nel suono dolce e lieve della neve. Aspettan donne che dall’altra sponda proteggono… Continua a leggere
Sta per tornare la mia primavera, ma nel suo cesto non ci sono rose, ma mitra e colpi rossi di cannone dannati di un guerra che non c’era. I bimbi soffriranno la tenzone… Continua a leggere
La fine di una guerra, una partita della tua squadra, vinta un po’ per caso. il cuore che sfavilla come un sole, la luce che ti sbatte nelle ciglia. Ben rari giorni spezzi… Continua a leggere
Mattina cruda di vera follia, anche i bambini vanno per la via rosse di freddo hanno le manine, zainetti e peluche per compagnia. Oh se quei russi avessero empatia! Dniepr caro, qui la… Continua a leggere
Un’anziana ucraina ad un soldato russo occupante: Ragazzo che ci fai sulla mia terra? Speri tu forse che vincerai la guerra? Ecco per te semi di girasole: mettili in tasca così, se il… Continua a leggere
Fior di mimosa scoppi nel mattino, annunci col tuo giallo la canzone, che canterà la nuova primavera pur se la guerra brucia ogni emozione. Ma la bandiera tua è più brillante d’ogni cannone… Continua a leggere
Scatola antica, la scatola amica, tra cento scatole passi la vita. Fredda d’inverno, sola e pudica, scorre clessidra tra le magre dita. Bussano all’uscio, non è un parente, lo sconosciuto spazza l’ambiente. Porterà… Continua a leggere
Addio Nazzà, te voglio salutare cu pochi vierze chine ‘e commozione, ma stammatina, che costernazione, aggio saputo ca nun ce staje cchiù. Sempre priciso, esatto, tu venive a ddà lezione ‘e napulitano, tranquillo,… Continua a leggere