“Eldorado” di Vladimir Luxuria, recensione di Daniela Domenici

Ho avuto il piacere di essere presente, alla Feltrinelli di Firenze, alla
presentazione di quest’ultimo libro di Vladimir Luxuria, che è stata anche
ospite del primo dei venerdì letterari organizzati da Bert D’Arragon a Pistoia,
e con mio grande piacere ho trovato “Eldorado” nello scaffale delle novità del
2011 alla BibliotecaNova dell’Isolotto dove ho scoperto che sono disponibili
anche gli altri due libri precedenti di Luxuria: già questo è un dato importante
che ci dà la misura di quanta apertura mentale abbiano i responsabili dell’acquisto
dei libri di questa struttura.

Ero molto curiosa di leggere “Eldorado” e devo dire che non ha disatteso le
aspettative: Luxuria è riuscita a descrivere una storia “forte” utilizzando
vari escamotage che la rendono piacevolissima da leggere: l’uso, per esempio,
del corsivo per differenziare i dialoghi o pi pensieri del protagonista, l’alternanza
di momenti attuali con capitoli di flashback sul passato, la perfetta
descrizione dei luoghi che, ci ha detto alla presentazione, ha voluto visitare
per rendere più credibile la sua storia.

Brava davvero nel descrivere la vicenda di Raffaele, un anziano omosessuale, pugliese
di Foggia come l’autrice, che ha vissuto sulla sua pelle la tragedia delle
leggi razziali hitleriane per una razza ariana pura in cui non c’era spazio per
quelli come lui, improduttivi e fuorvianti, che venivano deportati e uccisi. Raffaele
è una sorta di drag queen anziana che ogni sera si traveste e sale sul
palcoscenico col nome di Nonna Wanda per far ridere il suo numeroso pubblico e
che, nella vita reale, ha a che fare con press agent, sorella, vicine di casa, con
incontri sbagliati e traumatici in cerca di amore (che troverà alla fine,
dolcissimo, ma di cui non vogliamo svelarvi niente) e, soprattutto, con il
ricordo, doloroso e sempre vivissimo, della sua breve esperienza come drag
queen nel 1943 all’Eldorado, appunto, un locale gay di Berlino in cui
impersonava una delle tre “Schwestern”, sorelle, insieme a Karl e a Franz che
subiranno, ognuno in modo diverso, la tragedia dell’orrore nazista.

Annunci