Il teatro Verdi di Firenze…

Sono appena rientrata dal teatro Verdi dove avrei dovuto vedere lo spettacolo “Tap dogs” a cui, invece, non ho assistito perché…per la prima volta da quando ho iniziato a fare il recensore teatrale qui a Firenze e anche nei tre anni precedenti quando l’ho fatto nella Sicilia orientale mi sono stati rifiutati gli accrediti che invece mi sono stati dati, senza alcuna eccezione o titubanza, da tutti, indistintamente, i teatri di Firenze e dintorni,  come testimoniano le mie quotidiane recensioni, che mi hanno accolto a braccia aperte, onorati di avermi come critico teatrale ai loro spettacoli.

E sapete con quale motivazione? Perché il teatro Verdi è un teatro privato mentre gli altri sono tutti teatri pubblici e se lo possono permettere… la domanda che volevo fare a tutti voi e, soprattutto, agli addetti ai lavori, a coloro che nel mondo del teatro ci lavorano: quanto c’è di vero nell’affermazione dell’addetta stampa del teatro Verdi con cui mi voleva far pagare il biglietto, primo e unico caso in tre mesi?

Sapete, poi, quanto costava il biglietto più caro là stasera? 37 euro, sì, avete letto bene, una cifra spropositata per uno spettacolo, per quanto originale e reclamizzato, di 90 minuti…e poi si parla della crisi dei teatri…come si fa ad andarci con uno stipendio normale, come si fa a pagare una cifra simile per 90 minuti di intrattenimento? È naturale che poi mi si dica “meglio andare al cinema a vedere un film appena uscito, al massimo ce la caviamo con 8/10 euro”…