“Con te”, stupenda dichiarazione d’amore di Lady P

Con te

Posso inventare

Sbizzarrirmi in cucina

Accostare sapori

Inediti e improvvisi

Come strane tempeste

Di gusto

Non mi chiedi che hai fatto

Mi domandi proviamo

Col sorriso curioso

Di una nuova avventura

Da assaggiare di morsi

In attesa dei miei

 

Con te

Nessuna maschera

 

Se mi trucco ti piace

Che dipinga il mio viso

Con colori brillanti

Masticando

Di trepidi sguardi

Dal rossetto al kajal

E  immergendo le dita

In tavolozze di sensi

Come a un desco imbandito

Ma al mattino

Mi trafiggi di mani

Che accarezzano il volto

Pulito

Esaltando

La purezza di tratti

Che dipingi di bocca

e trasparenti respiri

mi piace

quando sei senza trucco

mi dici silente di urli

ti vedo

tenerissima e sexy

eccitante di bianco

e di azzurro

 

con te

posso fare e disfare

o non fare

liberissima lucciola

affogata

in un arcobaleno

 

posso essere io

adescarti

se sono infuocata

ribellarmi

se sono arrabbiata

miscelare

tenerezza e bagliori

di inquietudine antica

 

non avere paura

di nulla

io

timorosa da sempre

di tutto

posso vivere

vivere

vivere

e vivere ancora

annegare il tuo spazio nel mio

carezzare i miei impulsi nascosti

prepotenti

soffusi o gridanti

dipingendo contorni

sbiaditi

o accendendo bagliori di me

in vertigini calde

 

con te

mi ribello a me stessa

straripante nemica

dei miei mille difetti

faccio pace

con la mia eterna rabbia

di essere donna stranita

debordante da confini consueti

e bizzarre emozioni

 

la diga

è di velluto accogliente

e di morbidi specchi

stimoli nuovi

di un’esistenza balorda

femmina

da ubriacarsi  al mattino

penetrata di alba

racchiusa

da una girandola strana

di una passione perversa

e innocente

mutante

di una nuova esistenza

generata dal nulla

e affidata

a un giaciglio di pelle

e pensieri fruscianti

 

rapita

da orizzonti allargati

a trafiggere noia

come spada affilata

dalla lama tagliente di vita

da un’erotica attesa

di sorprese dai flebili battiti

e giudizi sospesi

o non dati

 

è un mosaico

di attenzioni sospese

una musica dentro

un’orchestra impazzita di flauti

e tamburi

rimbombanti di essenze

profumate

trasudanti di vita

tutta nuova

cangiante di noi

 

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