Filastrocca finale dal libro “Raccontami la vita”

Come vi ho detto ieri mi è arrivato uno splendido dono: il libro di fiabe e filastrocche “Raccontami la vita” composto da alcune persone detenute nel carcere di Spoleto sotto la guida di Chiara Napolini che vi ha tenuto un corso di scrittura creativa da cui è nato questo libro-gioiello con illustrazioni anche di bambini delle elementari, un libro che andrebbe regalato per “raccontare la vita” a chi lo riceve ma, soprattutto, per regalarla a queste persone “ristrette” che lo hanno creato.

Copio e pubblico la filastrocca conclusiva di ringraziamento che, come tutte le altre, porta la firma di Giovambattista Scarfone, splendido filastrocchista.

Siam felici e più contenti di lodare i concorrenti

che partecipi son stati a nutrire i letterati.

Complimenti veri e puri agli sponsor temerari

che credendo nel miracolo son saltati oltre l’ostacolo,

dando appoggio a tutto campo per colmare il foglio bianco.

Or per questo siamo fieri del prodotto dei cantieri,

che sorretti e sostenuti abbiamo domato gli starnuti.

Grati siamo i detenuti che lontani da ogni vizio

abbiam vinto la battaglia dispensando buon giudizio.

In attesa de responso salutiamo il rispo e il gonzo

ed un grazie accorato a color che hanno creduto

più all’uomo che al vissuto di un passato ormai remoto.

(quello che mio marito e io abbiamo sempre fatto come volontari nei nostri due anni nel carcere di Augusta e che continuiamo a fare nella nostra corrispondenza cartacea con Carmelo, Sebastiano, Carmine e Pasquale).

Da amante della metrica: notare lo sforzo di creare rime interne al verso, formidabile Giovambattista…)