L’intelligente ironia di Geppi, la sua risposta, il commento di Stefano e quello di Fausta di Daniela Domenici

Per coloro i quali ieri non si fossero trovati dalle parti del parco di dannunziana memoria della Versiliana per ascoltare il dibattito delle ore 16, sempre organizzato dal quotidiano Il Fatto Quotidiano o per chi non avesse avuto la pazienza di seguirne la diretta in streaming sul loro sito www.ilfattoquotidiano.it la sottoscritta, vostra autonominatasi inviata sul campo, ha il piacere di raccontarvene i dettagli più salienti e piccanti a suo personale e sindacabile giudizio.

Nell’ambito della tre-giorni-non stop di eventi alla suddetta Versiliana ieri alle 16 era il turno del dibattito su “Donne di fatto, rifondare l’Italia”: tra le invitate a parlare mi hanno colpito sia in senso positivo che negativo, e poi vi dirò perché, Lidia Ravera, Geppi Cucciari e Sabina Ciuffini. Gli unici due rappresentanti dei “maschietti” erano il direttore del quotidiano online organizzatore dell’evento Peter Gomez e il giornalista (per me sconosciuto fino a ieri e dopo ieri spero che lo sia per sempre!) Massimo Fini.

L’argomento del contendere avrebbe dovuto essere la maggiore partecipazione delle donne in tutti i campi dalla politica all’economia e alla cultura per, appunto, rifondare l’Italia; invece, purtroppo, si è presa una strada parallela, inutile e dannosa alla causa delle donne: quella di commentare un articolo del suddetto Fini, apparso non so su quale quotidiano (e mi chiedo come un direttore accetti di pubblicare certa spazzatura, come l’ha ben definita la Ciuffini, solo perché Fini è un nome, una garanzia…).

Il suddetto articolo, a me purtroppo sconosciuto fino a ieri, è un’invettiva ininterrotta, volgare al livello più infimo, verso le donne che vengono accusate di usare il loro, parole testuali del Fini, “fica-power” per fare carriera, indistintamente.

Sabina Ciuffini non ce l’ha fatta ad aspettare che il Fini terminasse il suo apologo difensivo e lo ha interrotto continuamente tanto che alla fine la moderatrice ha dovuto toglierle il microfono per la sua intemperanza. E’ intervenuta poi Lidia Ravera per riportare il dibattito su livelli di maggiore correttezza e per ricordare il vero argomento dello stesso.

Chi ha fatto veramente la differenza con il suo ruolo di paciera grazie alla sua straordinaria e intelligente ironia è stata Geppi Cucciari che ha fatto abbassare i toni del contendere dimostrando un equilibrio invidiabile, non facile in quella situazione di rissa verbale, sdrammatizzando il tutto con battute fulminanti che hanno riportato una certa apparente serenità e un po’ di sorriso tra gli intervenuti.

Comprendo la reazione appassionata di Sabina Ciuffini, al suo posto probabilmente mi sarei comportata in modo simile, ma forse avrebbe dovuto davvero farsi violenza, rimanere in silenzio e attaccarlo solo alla fine del suo apologo perché così si è inimicata una buona parte della platea.

Lidia Ravera è stata la voce matura e saggia di chi da anni è nel mondo delle lotte al femminile esponendo con molta classe il suo punto di vista e lasciandosi andare ogni tanto anche lei a quel po’ di nervosismo creato dalla diatriba Fini-Ciuffini.

Grande Geppi, fino a ieri non ti conoscevo perché, come molti sanno, non vedo la televisione da più di dieci anni; sei stata una splendida scoperta e a te va il mio personale applauso: hai fatto la differenza, sei stata la cifra distintiva di quel dibattito.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/08/donne-di-fatto-rifondare-litalia/347238/#disqus_thread

Geppi mi ha appena scritto: Grazie,  Bello colpire anche chi non ha lav Tv! Ilv Potere della lettura.

Stefano, un lettore de mio sito, ha scritto questo commento che mi trova totalmente consonante e consenziente: Che la Geppi sia donna brava e intelligente lo si sapeva ma dire che la Ciuffini è stata maleducata lo trovo un insulto a tutto il genere femminile. La Signora Ciuffini è una vera combattente ed è stata fin troppo educata nel non alzarsi e andarsene per l’ipocrisia di un palinsesto organizzato evidentemente da uomini. Ho trovato invece insopportabile la compostezza di tutte le altre che per educazione di casta si sono ben guardate dal solidarizzare con la pietra dello scandalo salvo appunto la Geppi che con fare diplomatico e conclusivo ci ha messo in qualche modo una pezza. Strappare il microfono alla Ciuffini dopo che quell’imbecille di Fini si è preso la licenza di bestemmiare in pubblico l’ho trovato un vero e proprio atto di servilismo al potere maschile. Se proprio dovevate tenervelo, il Fini, lo avreste dovuto fare nero e invece avete boicottato la Ciuffini , vera donna “con le palle”,  isolandola e mettendendola in un disarmante disagio. Lei con grande forza e coraggio è riuscita infine a leggere alla platea l’avulso pensiero di un idiota che si lasciava andare tronfio del potere conferitogli a elucubrazioni di ogni sorta. Anzi credo che la Ciuffini sia stata fin troppo educata nel non reagire alle bieche provocazioni e all’insulso quanto imbarazzante atteggiamento della conduttrice. Se si pensa di rifondare l’Italia bisogna iniziare proprio dal rifiuto deciso e convinto di quanto palesemente inaccettabile.  Brava i!!!

Fausta ha commentato così: punti di vista…..posso essere d’accordo sul pensiero ma per me non permettere ad una persona, la peggio che ci sia, di parlare non è un atto di civiltà (vogliamo chiamrla così?) e non per servilismo ma perche considero la donna capace di essere al di sopra del generale modo di fare degli uomini (non parlo dei presenti perchè non ce ne è ragione). Purtroppo mi conferma nella mia tesi il fatto che sia considerata Sabina (che io ammiro) una “donna con le palle”: E’ proprio questo che vorrei che non si dovesse più dire delle donne!

p.s. alla bestemmia di Fini avrei voluto anche un pubblico più “forte” ma forse nello streaming non è arrivata la loro risposta. Ecco, lì avrei levato a lui il microfono…….

Claudio ha appena scritto questo: La vostra “superirità” l’abbiamo vista quando avete impedito di parlare a Massimo Fini (complessi di inferiorità nei suoi confronti? comprensibile, la differenza si vede eccome!), e a quella ragazza che stava dicendo che gli uomini con cui lavora sono delle ottime persone, e questo a voi non va giù, voi dovete far passare l’idea che gli uomini sono TUTTI dei grandissimi stronzi e voi la razza superiore.
Se andate al potere voi c’è veramente da cambiare paese!

io ho scritto: approvato nonostante la voglia di polemica del commentatore che non raccolgo…

e lui di nuovo: Questo è quello che la ciuffini dice sugli uomini (ovviamente non vi scandalizzate perché secondo voi le donne hanno diritto di vomitarci addosso qualunque cosa):

“….ma io direi che proprio per amore degli uomini è arrivato il momento che ci dobbiamo rassegnare a prendere il potere anche se so che voi non volete, che non avete voglia, però bisogna proprio farlo, perché è arrivato il momento in cui la donna deve assolutamente esercitare un controllo sociale strettissimo sull’uomo, perché l’uomo sta veramente cominciando a giocare  in maniera distruttiva, cioè l’ha sempre fatto, ma adesso ha in mano dei balocchi potentissimi, quindi, insomma, è come quando a casa lasciamo in mano al ragazzino, al bambino, il piatto vecchio della cucina…”

Questo ovviamente non è sessismo eh? Una donna, in quanto tale, non può esserlo nei nostri confronti, giusto? Ma del resto voi siete la razza superiore, no?

Ma quando imparerete a vedere MEZZA cosa anche da un altro punto di vista? Campa cavallo…..voi siete le uniche che lavorano, voi siete le uniche che studiano, voi siete le uniche che tengono in piedi il mondo, voi siete le uniche oneste e bla bla bla…