La barca di Adele Libero

la barca

Lo senti, stanotte, il vento,
che urla, fin dentro le scale,
portandosi foglie,
pallido segno autunnale?

La vedi, là in fondo
la spuma e una barca,
da sola, che sale
le onde impazzite
che a riva schiaffeggiano il cuore?

Di colpo è mutato, stanotte,
il vento, che prima
aiutava le rotte
e le vele, gonfiate, al sole
avanzavano, ghiotte,
adesso ruggisce.

Si frena l’istante, la morte, attende,
furiosa, bramosa,
ghermisce qualcosa.
E nella spuma s’arrende
al niente e sfuma lontana
la barca innocente del cuore.

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