“Terra dei fuochi” di Adele Libero

terra

Infine udimmo il grido della terra,

da quanto tempo urlava ed era muta,

chiedeva un respiro più pulito,

piangeva la sua carne avvelenata.

Qualcuno pretendeva che coprisse

le scorie strane e le spazzature,

che ingoiasse le nostre malefatte,

senza proteste e senza mai paure.

E bruciava, spargendo i suoi veleni,

intorno ad essa muta la giustizia,

pur se i bambini s’erano ammalati

e i campi erano gialli d’immondizia.

O  Uomo stolto, che  sciogli la tua zolla,

che calpesti  le gemme e uccidi i semi,

che inquini sempre l’aria, il mare e i fiumi,

e pensi d’aggiustar tutto… domani.

Ma l’orto intossicato non dà frutti,

un prato senza l’erba è solo asfalto

ed io, Madre Natura, non perdono:

se muoio io, morrai con me tu Uomo !