“Una carrozza per Winchester” di Giovanna Zucca, recensione di Daniela Domenici

una carrozza per Winchester

Due anni fa, casualmente, un suo libro mi “chiamò” dagli scaffali della mia biblioteca preferita e fu amore a prima vista, commozione per la storia di un’amicizia imprevedibile tra un medico e un bambino malato che m’ispirò la seguente recensione

https://danielaedintorni.com/2011/11/30/mani-calde-di-giovanna-zucca-fazi-editore-2011/

due anni e un mese dopo, tra le novità delle biblioteca, mi “chiama” il suo libro più recente “Una carrozza per Winchester – L’ultimo amore di Jane Austen” di cui avevo già visto qualcosa online ma senza approfondire troppo perché volevo leggerlo, come amo fare sempre con tutti i libri, senza essere prima “fuorviata” da pareri e giudizi di altri.

E ancora una volta Giovanna Zucca, strumentista e aiuto anestesista in un ospedale di Treviso e laureata in filosofia, materia che ama profondamente, ha fatto centro con un’originalissima storia che ha come protagonista Jane Austen, una delle più grandi scrittrici inglesi di tutti i tempi.

E’ un libro che si legge tutto d’un fiato, sembra che la Zucca sia davvero vissuta in quegli anni per come riesce a descrivere i luoghi geografici, gli usi, l’abbigliamento e per la bravura nel riprodurre il modo di esprimersi dei personaggi che ruotano intorno alla Austen: i loro dialoghi sono semplicemente perfetti, trapela in ogni rigo l’amore che l’autrice nutre da sempre per questa scrittrice e la conoscenza delle sue opere come dichiara lei stessa nella sua postfazione.

L’input che le ha dato l’ispirazione per questa storia le è venuto dalla lettura di un articolo che parlava dell’eventualità che la causa della morte della Austen fosse stato il morbo di Addison dal nome del medico che per primo l’ha descritta; “e da qui a immaginare con la precisione di un film il loro incontro, in realtà impossibile per uno scarto temporale” che porta la Zucca a creare addirittura una storia d’amore tra la celebre scrittrice e il grande luminare, l’ultimo amore appunto della Austen prima della morte.

Ottimo l’escamotage delle lettere, a inizio e a conclusione del libro, che si scambiano alcuni dei personaggi principali della storia, commovente la descrizione dell’affetto e della dedizione della sorella Cassandra ma anche dei due fratelli verso Jane, deliziosa quella dell’amicizia piena di stima tra il dottor Addison e il collega Hodgkin e quella delle uniche due adolescenti della storia, miss Angelica Winnicott e miss Jane Mary Addison, divertente quella della pettegola e impicciona Mrs Bolt, moglie del reverendo: insomma bravissima Giovanna, grazie per questa tua storia d’altri tempi che si legge come un moderno romanzo d’amore.