“L’Italia migliore” di Vladimir Luxuria, recensione di Daniela Domenici

 l'italia migliore

In genere quando scrivo la recensione di un libro lo faccio sempre dopo averlo letto e senza conoscerne personalmente l’autrice o l’autore, solo sulla base delle emozioni che mi ha trasmesso attraverso la lettura. In questo caso ho il piacere di conoscere Vladi di persona da tempo grazie all’amico scrittore Bert D’Arragon che ne ha presentato l’ultimo libro due giorni fa alla biblioteca San Giorgio di Pistoia nell’ambito della prima settimana contro l’omofobia e la transfobia che si è conclusa ieri. Ho già recensito qualche tempo fa i due libri precedenti di Vladi e avevo già letto questo suo ultimo prima della presentazione, naturalmente, ma ho voluto attendere di scriverne la recensione oggi per aggiungere qualche dettaglio in più che ci ha regalato in quest’occasione.

La protagonista di “L’Italia migliore” è Marianna, una donna che vuole sfondare nel mondo della tv e per far questo lascia il suo paese nativo e utilizza qualunque mezzo, anche i meno moralmente leciti, pur di raggiungere questa meta. Si sceglie anche un nome d’arte, Mari Lupa (Vladi ci ha raccontato, con la sua solita ironia, che è stato scelto dal suo amico Cristiano Malgioglio che ha un’abilità particolare a immaginare i nomi di persone e animali…) e diventa davvero la star di un programma televisivo a puntate dal titolo “L’Italia migliore”. Mari, partendo, ha lasciato al paese sua madre, malata di Alzheimer (che vive con l’altra figlia, Camilla), che le manca e con la quale vorrebbe avere finalmente un dialogo serio e sereno su alcuni fatti, mai detti, che le sono accaduti nell’infanzia; ma, purtroppo, quando deciderà di farlo la madre, l’unica persona alla quale Mari-Marianna tiene veramente, non la riconoscerà al contrario della folla di ammiratori che l’accoglie al rientro in paese (Vladi ci ha raccontato che per il personaggio della madre si è ispirata alla storia vera di una sua cara amica che ha la madre malata di Alzheimer).

Potete immaginare quale sia la conclusione del libro, che decisione prenderà Mari Lupa-Marianna, non ve la svelo per non togliervi il piacere di leggerlo così come non vi dirò  chi vince nella trasmissione (che dà il titolo al libro) in cui in ogni puntata viene presentata la storia vera di una persona che ha fatto qualcosa di buono per gli altri, un eroe o eroina dei nostri giorni, e alla fine, grazie al televoto, verrà scelto il migliore o la migliore tra di loro: non potete immaginarvi chi sarà il vincitore e questa scelta (che è di Vladi, naturalmente) dà spunto a qualche riflessione.