“Madre (a mia suocera)” di Adele Libero

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Madre,  che mi risvegli,

madre  fin nella pelle,

fin nelle scarpe vecchie,

che  mi sorprendi, sempre,

col tuo respiro lento.

Madre, che parli piano,

con le tue  giuste distanze,

madre che mi  racconti

di quelle vere essenze,

di tutto ciò che  conta

“dopo” il nostro tramonto .

Tu che un giorno partisti,

fredda nel freddo cielo,

tu che ora sei presente,

con il tuo corpo vero.

Con la tua cara voce,

non sogno menzognero,

a carezzare vieni

con fremito leggero.

E chi t’ama, s’arrende

a quel tuo lieve tocco,

comprende ch’è un riscatto,

da quell’oblio oscuro,

che  il tuo messaggio è vero,

che  puoi abbracciare

puoi allertare,

puoi  raccontare.

E che puoi dare pace

a questi cuori,

che han poca  luce.