“Madre (a mia suocera)” di Adele Libero
Madre, che mi risvegli,
madre fin nella pelle,
fin nelle scarpe vecchie,
che mi sorprendi, sempre,
col tuo respiro lento.
…
Madre, che parli piano,
con le tue giuste distanze,
madre che mi racconti
di quelle vere essenze,
di tutto ciò che conta
“dopo” il nostro tramonto .
…
Tu che un giorno partisti,
fredda nel freddo cielo,
tu che ora sei presente,
con il tuo corpo vero.
Con la tua cara voce,
non sogno menzognero,
a carezzare vieni
con fremito leggero.
…
E chi t’ama, s’arrende
a quel tuo lieve tocco,
comprende ch’è un riscatto,
da quell’oblio oscuro,
che il tuo messaggio è vero,
che puoi abbracciare
puoi allertare,
puoi raccontare.
…
E che puoi dare pace
a questi cuori,
che han poca luce.
