“La voce dell’estate” di Adele Libero

 voce d'estate

 

La mia voce svanì, tra mille voci,

il volto scolorì  su quella sabbia,

le parole poi  persero valore,

e la casa dell’anima si chiuse.

E adesso non ricordi  più l’estate,

le  strade t’han  portano via lontano,

gli aerei ti conducono a Milano,

tra case che si prendono per mano.

Ma poi verrà quella notte d’inverno

a un tratto il gelo sfiorerà i tuoi occhi

e lacrime brinate ti cadranno

a ricordare quegli istanti sciocchi.

Le labbra che premevano le labbra,

le onde arrotolate intorno ai  piedi,

i tramonti che urlavano l’amore,

il mondo che volava tra gli aironi.

Ti sveglierai col cuore spiaccicato

dentro un ricordo che credevi morto,

e correrai di nuovo col tuo fiato

per ritrovare ancor quel vecchio porto.