“Non startene al vento”, racconto di Stella Stollo, recensione di Daniela Domenici

 amore-e-morte

Avete presente le goethiane affinità elettive? sono quelle che intercorrono tra me e Stella Stollo, autrice di origine umbra: dopo aver recensito il suo splendido romanzo storico “I delitti della Primavera” (che spero di poter presentare prossimamente qui a Firenze)

https://danielaedintorni.com/2014/08/25/i-delitti-della-primavera-di-stella-stollo-graphofeel-edizioni-recensione-di-daniela-domenici/

e anche il suo deliziosamente ironico “Io e i miei piedi”

https://danielaedintorni.com/2014/08/26/io-e-i-miei-piedi-di-stella-stollo-graphofeel-edizioni-recensione-di-daniela-domenici/

Stella mi ha proposto un altro suo racconto “Non startene al vento” che è stato scelto per essere inserito nell’antologia “Amore e morte”

http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/amore-e-morte-ecco-i-selezionati/

e ancora una volta mi sono innamorata della sua scrittura.

I protagonisti di questo sua opera sono la poetessa russa Anna Achmatova e il pittore italiano Amedeo Modigliani tra i quali nacque, a Parigi, una storia d’amore che ebbe, però, un finale tragico.

La poesia che dà il titolo al racconto, la preferita dall’autrice, è la seguente, composta nel 1911

Strinsi le mani sotto il velo oscuro…

“Perché oggi sei pallida?”

Perché d’agra tristezza

l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo.

Come dimenticare? Uscì vacillando,

sulla bocca una smorfia di dolore…

Corsi senza sfiorare la ringhiera,

corsi dietro di lui fino al portone.

Soffocando, gridai: “E’ stato tutto

uno scherzo. Muoio se te ne vai”.

Lui sorrise calmo, crudele

e mi disse: “Non startene al vento.”

Stella Stollo ha la capacità di farci vivere questo struggente amore come se fossimo stati presenti a Parigi con Anna e Modì nei primi anni del Novecento, sembra di poterli realmente vedere e ascoltare nelle loro prime schermaglie e poi durante la breve ma intensa stagione della loro passione, pare quasi di poter ammirare le tele del grande pittore livornese: indipendentemente dalla lunghezza delle sue opere Stella Stollo dimostra di avere davvero la stoffa della scrittrice storica.