Lieve come la neve, di Chiara Trabalza, recensione di Daniela Domenici

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Dopo poco più di un mese (un tempo per me lunghissimo…) torno a fare la biblio-recensora di un ebook scritto da una donna: “Lieve come la neve” di Chiara Trabalza.

Com’è mia consuetudine non ho voluto leggere prima né la trama né le eventuali recensioni già ricevute su Amazon; preferisco, come sa chi mi segue da tempo, approcciarmi al libro o all’ebook senza preconcetti o pregiudizi.

E devo dire che questo ebook di Trabalza dalla mole considerevole, ben 322 pagine, scorre molto bene anzi, vola via facilmente sia per l’intreccio da lei immaginato che per le analisi psicologiche dei principali protagonisti nelle loro dinamiche di interazione, sia attraverso i dialoghi che i loro pensieri, che per le descrizioni dei due luoghi geografici in cui si svolge la storia, Roma e Parigi, che, ciliegina sulla torta, per il dolce romanticismo mescolato alla travolgente passione erotica di cui è intriso tutto il libro.

I principali protagonisti sarebbero tre, Camilla, Andrea e Viola ma, a dir la verità, la vera, struggente, commovente, principale protagonista è la piccola Viola di cinque anni che cambierà, goccia a goccia, in positivo, nel giro di pochi mesi, la vita di sua zia Camilla in cui è entrata “lieve come la neve”; ma non sarà sola in questo percorso di cambiamento, le verrà in aiuto, per vie e con modalità diverse, il vicino di casa della zia, Andrea.

Singolarmente, in modi e in tempi differenti, riusciranno a elaborare i rispettivi lutti e traumi pregressi e si avvieranno, con rinnovata fiducia nella vita e nell’amore, verso un futuro pieno di rosee prospettive insieme.

 

 

 

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