L’8 marzo nel carcere di Firenze, resoconto di Daniela Domenici

Quale miglior data per presentare il lavoro fatto da alcuni dei laboratori svolti nella sezione femminile e trans del carcere di Sollicciano nel 2016 se non l’8 marzo…

Il progetto si chiama “Laboratori al fresco” ed è stato curato da Francesco Pomicino, Rebecca Tommasi e Sarah D’Errico dell’associazione Pantagruel.

Lo spettacolo si è articolato in varie parti:

  • La lettura di alcuni brani del corso di scrittura creativa tenuto da Monica Sarsini e Annamaria Mori nella sezione femminile e da Katia Raspollini in quella trans
  • Il momento della danzaterapia coordinato da Manuela Giugni
  • L’angolo della musica con l’orchestra ristretta al femminile diretta da Massimo Altomare

Special guest dello spettacolo “I fiati sprecati”, una band di venti persone che suonano solo strumenti a fiato e a percussione e che hanno interagito con alcune detenute.

Lo spettacolo è stato bellissimo, tanta l’emozione di attrici, ballerine, cantanti e lettrici; quando l’art. 27 della nostra Costituzione trova la sua applicazione si hanno questi risultati.

Il pubblico, numeroso e calorosissimo, comprendeva, naturalmente anche noi docenti, i volontari della Pantagruel e gli/le agenti.

http://www.asspantagruel.org/?page_id=638

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