East End Women’s Museum, da me tradotto e rielaborato

 

Quando la proposta di un museo storico delle donne in Cable Street nell’East London si è rivelata essere una scusa per avere la popolarità di un serial killer misogino abbiamo deciso di rendere il museo mancante una realtà.

East London ha una storia sociale, politica e culturale incredibilmente ricca e le donne ne sono state parte anche se le loro voci sono raramente udite. Quelle sono le storie che vogliamo raccontare; storie che illuminano le vite delle donne dell’East End, non solo le loro morti.

Stiamo lavorando su un progetto a lungo termine per costruire il museo che avrebbe dovuto essere.

I nostri scopi

L’East End Women’s Museum registrerà, rappresenterà e amplificherà le storie delle donne dell’East End.

Presenteremo queste storie in un modo che sia accessibile, rilevante e interessante. Progetteremo per il futuro per essere sicure che questa risorsa rimanga disponibile e aggiornata.

Creeremo uno spazio per le donne che sperimentano forme differenti di discriminazione per raccontare le loro storie. Faremo del nostro meglio per aumentare la visibilità delle donne dei gruppi esclusi o tradizionalmente marginalizzati. Per esempio, le donne che sono nere, asiatiche, operaie, vecchie, con disabilità, che appartengono al mondo LGBTQIA, che sono migranti o di comunità itineranti o che lavorano nell’industria del sesso.

Vogliamo mostrare le storie delle donne dell’East End cosicché siano rilevanti per la vita attuale nell’East End. Condivideremo quello che impareremo per aiutare le persone in altri luoghi a creare anche loro musei delle donne.

Chi siamo

Le cofondatrici di East End Women’s Museum sono Sara Huws e Sarah Jackson. Sara è una storica che ha lavorato come ricercatrice e curatrice di musei e Sarah è la coautrice di un libro sulla East London Federation of Suffragettes e ha organizzato il London Suffragette Festival nel 2014.

http://eastendwomensmuseum.org/about-us/

 

 

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