Quante emozioni tra ieri e oggi in carcere per me! Di Daniela Domenici

 

Anche dopo quasi sei mesi che insegno in carcere continuo a ricevere emozioni di vario genere che spero di raccogliere in un secondo libro, dopo “Voci dal carcere”, che scriverò appena finirà l’anno scolastico.

Ieri abbiamo sperimentato, per la prima volta, un nuovo modo di fare un consiglio di classe: tutti/e noi docenti in una delle aule dove facciamo scuola insieme a tutti i nostri detenuti studenti di una classe in un confronto diretto assolutamente nuovo ed emozionante sia per loro che per noi. Qualcuno di loro ha provato a dire com’è stato questo anno scolastico che sta per terminare sia in termini di apprendimento che di socializzazione con gli altri che di rapporto col corpo insegnante.

Stamani altra grande emozione: il prof. Dimitri D’Andrea, docente di filosofia politica all’università di Firenze, invitato dall’associazione Pantagruel che ha organizzato questo ciclo di incontri, è venuto in una delle sezioni dove insegno a parlare di “parole e politica”, basandosi sulla visione del film “Il divo”, davanti a una decina di detenuti-uditori che hanno ascoltato con estrema attenzione le spiegazioni del docente e gli hanno rivolto tante e diverse domande per le quali il prof. D’Andrea ha sempre trovato la risposta adeguata.

Oggi pomeriggio la terza delle emozioni per me: la persona che si occupa della biblioteca del femminile, dopo aver saputo che ho scritto “Voci dal carcere” e “Fabiola storia di una trans” mi ha chiesto se ne potevo donare una copia di entrambi alla biblioteca, cosa che ho fatto subito: che gioia sapere che da oggi anche al femminile ci sono i miei due libri, al maschile c’è già “Voci dal carcere”.

 

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