L’illusione di una vita migliore, di Camilla Monticelli, recensione di Daniela Domenici

 

Credo da sempre che niente accada per caso e oggi ne ho avuto un’ulteriore riprova.

Stamattina mentre girellavo, dopo tanto tempo che non lo facevo, tra gli ebook gratuiti di Amazon uno di loro mi ha “chiamato”, l’ho scaricato e ho iniziato dopo poco a leggerlo. L’ho finito poco fa, l’ho divorato in un soffio e alcune coincidenze mi hanno lasciato senza parole.

La prima: oggi, 17 maggio, è la giornata mondiale contro l’omo-transfobia e una delle due protagoniste di questo delizioso libro appartiene al mondo LGBT anche se lo si deduce appena tanta è la leggerezza e la delicatezza con cui l’autrice ne parla (NdR: il mio primo libro è dedicato al mondo trans…)

La seconda coincidenza: in questi giorni a Torino c’è la fiera del libro, la più antica e la più blasonata, e nel romanzo di Monticelli la protagonista principale conclude il suo viaggio, che è geografico ma soprattutto interiore, proprio lì dopo essere partita dalla sua (e anche mia) terra natale siciliana).

Leggo su Amazon che questa è la sua opera prima: se il buongiorno si vede dal mattino credetemi, risentiremo parlare presto di quest’autrice, ha le carte in regola per regalarci altre opere altrettanto interessanti.

 

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