Mistero siciliano, di Mario Giordano, recensione di Daniela Domenici

 

Bellissimo. Per una volta voglio iniziare la mia recensione con un aggettivo superlativo perché questo libro di Mario Giordano se lo merita pienamente per vari motivi. L’ho divorato in un soffio nonostante la mole, 234 pagine, mi sono divertita, mi ha appassionato, arricchito e tanto altro ancora sia come amante dei gialli da che ho memoria che come siciliana quasi doc.

È un giallo siculo-tedesco (più il primo che il secondo) la cui protagonista, la splendida, inarrestabile, ingegnosa, appassionata zia Poldi, al secolo Isolde Oberreiter, si trova coinvolta, in veste di miss Marple in terra etnea, in una serie di indagini sull’omicidio di un giovane, Valentino.

La mia anima siciliana (una delle mie due…) ha goduto dalla prima all’ultima pagina perché Giordano ha saputo riversare, in questo suo romanzo, storia, leggende, piatti tipici, modi di dire e tradizioni siciliane colorando il tutto con l’amore profondo che nutre (e che condivido in toto) per questa terra e in particolare per quel pezzettino di Sicilia racchiuso tra Taormina, Riposto, Torre Archirafi e Acireale che conosco molto bene e in cui ha scelto di ambientare questo suo giallo “dominato” da sua maestà “’a muntagna”: l’Etna.

Danke, anzi, Namastè, Mario, spero di poter leggere presto un’altra indagine della tua straordinaria zia Poldi.

http://www.italianotizie.it/2017/06/30/mistero-siciliano/

 

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