Sulla sedia sbagliata, di Sara Rattaro, recensione di Daniela Domenici

 

Quasi quattro anni fa ho “incontrato” Sara Rattaro, scrittrice genovese, per la prima volta e ho scritto queste parole

https://danielaedintorni.com/2013/01/30/un-uso-qualunque-di-te-di-sara-rattaro-recensione-di-daniela-domenici/

esattamente (e casualmente) un anno dopo ci siamo “riviste” ed ecco la mia recensione

https://danielaedintorni.com/2014/01/13/non-volare-via-di-sara-rattaro-recensione-di-daniela-domenici/

oggi torno a parlarvi di lei perché ancora una volta mi ha appassionato e commosso con un’altra sua opera, “Sulla sedia sbagliata”, che mi ha “chiamata” dagli scaffali della mia nuova biblioteca di Sestri.

È un libro che non lascia indifferenti, che fa male, che colpisce al cuore e che si può essere tentate/i di non concludere perché racconta il dolore straziante di alcune madri, ma anche di alcune figlie e figli, che si trovano a vivere situazioni drammatiche che sconvolgono le loro vite, ognuna straordinariamente descritta dall’autrice che scava impietosamente nelle pieghe di ogni psiche per cercare di capire le ragioni di ogni storia, che sono sì diverse ma accomunate da un elemento: il rapporto madre/figlio/a che così viene descritto in quarta di copertina “una madre rimane sempre una madre, qualunque cosa accada. Una madre deve essere forte a ogni costo. Una madre sa che il suo cuore non sbaglia mai perché batte all’unisono con quello del proprio figlio”.

 

Annunci