Ceci n’est pas une rue: Bruxelles adotta nuovi nomi di strade, di Jennifer Rankin, da me tradotto e rielaborato

https://www.theguardian.com/cities/2018/aug/22/ceci-nest-pas-une-rue-where-the-streets-have-new-names-brussels

A Bruxelles, la patria del surrealismo, il municipio ha dato la sua benedizione a rinominare una strada in omaggio a una dei quadri più celebri di René Magritte. “Ceci n’est pas une rue (questa non è una strada)” è ispirato a “The Treachery of Images” dipinto nel 1929 dall’artista belga che ha vissuto a Bruxelles per decenni.

È stato uno dei quasi 1.400 suggerimenti forniti dal pubblico in risposta a un’iniziativa per stimolare l’interesse verso un progetto di rigenerazione in un ex distretto industriale nel nord della città.

Astenendosi da famosi/e Belgi/he del passato molti dei nomi vincitori sono originali o poetici o evocano l’eccentricità della capitale belga. In un parco rimesso a nuovo i/le pedoni/e e i/le ciclisti/e potranno percorrere Better World Path o Happiness Way. I/le visitatori/rici potranno ritrovarsi in Place des choukes (chouke = piccolo cavolo), tradotto come una versione più affettuosa di “darling”. Una fermata finale potrebbe essere Dreams Drive, eufonico Drèves des rêves o Dromendreef. Poiché Bruxelles è una città bilingue tutti i nomi delle strade sono in francese e in fiammingo.

Il sondaggio è stato fatto tra le crescenti richieste delle città europee di riconoscere l donne nelle intitolazioni di luoghi pubblici. A Parigi le femministe volevano nuove stazioni della metro intitolate a donne francesi mentre in questo mese alcune attiviste hanno rinominato, in modo nn ufficiale, alcune strade olandesi a donne dopo aver scoperto che soltanto il 12% ha un nome femminile nelle grandi città.

https://danielaedintorni.com/2018/08/22/le-attiviste-stanno-rinominando-le-strade-in-olanda-dedicandole-a-celebri-donne-di-kiana-cole-and-saeed-ahmed-da-me-tradotto-e-rielaborato/

Ai/lle cittadini/e belgi/he è stata data la chance di dare un nome a 28 strade, viali, piazze e strade pedonali nell’ex zona industriale di Tour & Taxis. I nomi finali sono stati scelti da una giuria composta da assessori/e cittadini/e, esperti/e locali di storia e dal “property developer” Extensa, che ha comprato il vasto luogo abbandonato nel 1999.

Kris Verhellen, chief executive di Extensa, ha detto che la compagnia non avrebbe mai osato dare alcuni dei suggerimenti. “Per me è stata una sorpresa che ci fossero così tanti valori nei nomi di strade che sono stati proposti. Ho pensato che fosse molto commovente perché eravamo così abituati a essere molto negativi su questa città”.

Saranno onorate anche due donne belghe come risultato del voto pubblico. La regista pioneristica Chantal Akerman, che è morta nel 2015, avrà una strada a lei intitolata. E anche la prima medica del Berlgio, Isala van Diest, che ha combattuto per anni il sessismo dall’interno dell’establishment belga alla fine del 19esimo secolo, avrà una strada a lei dedicata.

Annunci