impariamo a non aver paura, di Monica Castiglione e Daniela Domenici

8 marzo tutto l’anno a partire dal 1 gennaio

Sta come un cacciatore in agguato, sulle tracce della sua  vittima inconsapevole.

Puoi percepirne il respiro affannato, carico di rabbia, dolore o chissà quale altro sentimento, che vive in modo sbagliato, trasformandoli in azioni negative, opprimendo la sua vittima innocente, come un carnefice.

Riversando su lei senza pietà,  tutta la sua infelicità, godendo nell’intimorirla.

Lascia odio e raccoglie paura, che nutre altro odio.

Se solo provi ad aprirgli gli occhi reagisce spaventato; proprio come la sua vittima; chiede scusa, piange lacrime che, ahimè, dimentica troppo in fretta… Perché troppa è la soddisfazione che prova nel percepire la paura altrui.

Ma questa catena può essere spezzata se alla paura si sostituisce il coraggio, che trae la sua forza dalla voglia di continuare  a sorridere (di cui nessuno può privarci, neppure noi stesse) dalla voglia di star bene; il coraggio di parlare, di non ascoltare chi ti da la colpa, facendoti chiudere ancora di più in te. Vorrei esortare tutte quante le vittime più o meno consapevoli, ad alzare la testa dal terreno fertile della paura in cui la hanno nascosta ed avere il coraggio di amarsi, perché nessuno lo farà più di noi stessi. Denunciate questa violenza silenziosa, dilagante e poco conosciuta e riconosciuta, parlatene, perché la parola è la più grande arma che abbiamo contro qualsiasi forma di violenza e sopruso. Si ha paura di ciò che non si conosce. Impariamo a non aver paura, impariamo… per non avere paura.

NON ESITATE,

donne, denunciate

lo stalking in ogni sua forma,

lo stalker, purtroppo, ritorna

con le sue continue intrusioni,

con le violenze senza ragioni,

virtuali

o reali;

non siamo noi donne che ce le cerchiamo,

come molti uomini immaturi affermano,

sono atteggiamenti malati che noi subiamo

e le statistiche sui femminicidi lo confermano,

ogni donna

dev’esser libera d’indossare

una minigonna

senza per questo suscitare

osceni commenti,

continui pedinamenti,

non deve vivere nella paura,

deve sentirsi protetta, sicura

che denunciare uno stalking

così come, al lavoro, un mobbing

è un suo diritto fondamentale

per non temere più alcun male.

 

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