accadde…oggi: nel 1905 nasce Nise da Silveira

https://it.wikipedia.org/wiki/Nise_da_Silveira

Nise da Silveira (Maceió, 15 febbraio 1905Rio de Janeiro, 30 ottobre 1999) è stata una psichiatra, psicoanalista e psicologa brasiliana, alunna di Carl Jung. Fu sempre contraria alle forme aggressive di trattamento psichiatrico, come l’elettroshock, l’insulinoterapia e la lobotomia.

Nata a Maceió nel 1905, in una famiglia benestante (il padre era giornalista al Jornal de Alagoas[1]), studia nell’esclusivo Colégio Santíssimo Sacramento[2].

Dal 1921 al 1926 studia medicina a Salvador de Bahia e si laurea, unica donna fra 157 uomini[1].

Comincia, dopo il trasferimento a Rio de Janeiro, a lavorare nel Serviço de Assistência a Psicopatas e Profilaxia Mental nell’Ospedale della Praia Vermelha nel 1933. In questo periodo viene accusata da un’infermiera di possedere dei libri su Karl Marx, e in seguito incarcerata.

A metà degli anni trenta lavora in semiclandestinità, e approfondisce letture di Spinoza, pubblicando nel 1955 Cartas à Spinoza.

Nel 1952, fonda il Museu de Imagens do Inconsciente, a Rio de Janeiro. È un centro di studio e di ricerca per la conservazione delle opere prodotte dai pazienti ospitati nell’Istituto, considerandole come documenti utili ad aprire nuove possibilità per una migliore comprensione del mondo interiore della schizofrenia più radicata.

Qualche anno dopo, nel 1956, sviluppa un altro progetto innovativo per la psichiatria dell’epoca: la fondazione della Casa das Palmeiras, una clinica di riabilitazione per gravi pazienti psichiatrici. In questa struttura, i pazienti vengono trattati come esterni, come tappa per arrivare a reinserirsi completamente nella società.

Nise da Silveira può essere considerata una pioniera della terapia con gli animali, utile per il riadattamento sociale dei pazienti psichiatrici, in base alle teorie che ha esposto nell’opera Gatos, A Emoção de Lidar, pubblicata nel 1998.

 

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