Vola più in alto che puoi, di Michela Schintu, recensione di Daniela Domenici

Struggente, commovente, semplicemente splendido: sono appena riemersa da questo libro che ho letto in un soffio e sento il desiderio di parlarvene perché anche voi viviate le ininterrotte emozioni che l’autrice regala con questa storia da lei immaginata e intrecciata come un prezioso ricamo, densa di protagoniste/i, di avventure, di sentimenti e di percorsi psicologici per crescere e provare a superare i vari ostacoli che la vita pone sul cammino di ognuna/o di noi.

Straordinariamente brava Michela Schintu a raccontarci la storia di Laura, la protagonista, di sua madre, delle sue amiche Gemma e Chiara e del suo amico-collega Tommaso, di Riccardo e di Pietro, di Mohamed e di Carlo e di tante/i altre/i ancora che contribuiscono alla magia di questo libro.

Ottimo l’escamotage di alternare i capitoli tra presente e passato di Laura con flashback ad hoc e perfetto lo stile narrativo denso di dialoghi e di descrizioni introspettive.

Faccio mia una frase di Benigni in uno dei suoi film: “innamoratevi…di questo libro!”