due poesie di Ada Salas, traduzione di Angelo Alberto Argento

Ada Salas es una respetada poetisa española, nacida en el año 1965. Estudió Filología Hispánica y, ya con su licenciatura, impartió clases en la universidad de Angers, Francia, durante dos años. En la actualidad, desempeña el cargo de profesora de Lengua y Literatura española en un colegio secundario. De perfil bajo y una entrega evidente hacia la Poesía, esta brillante escritora asegura que escribir es peligroso, ya que se vuelve adictivo.
Su gran respeto por el silencio, parte esencial de la poesía, se ve reflejado en casi toda su obra; poemas breves, con pausas para deleitar, que sugieren tanto con las palabras como con los espacios en blanco, son característicos de Ada Salas, como podemos apreciar en “Hay libros que se escriben sobre la carne misma…“, perteneciente a “La sed”. En el año 1988, su debut con “Arte y memoria del inocente” le mereció el Premio Juan Manuel Rozas; desde ese momento, Ada ha publicado cuatro poemarios más, siendo “Esto no es silencio” el más reciente, en 2008. En él se aprecia un cambio estilístico importante; una mayor extensión y dando más espacio a la palabra, con una intensidad propia de quien tiene urgencia por revelar un secreto. Sus obras también han aparecido en varias antologías, como ser “Ellas tienen la palabra”.[1]

 

Ada Salas è una rispettata poetessa spagnola, nata nel 1965. Ha studiato Filologia Ispanica e, già con la sua laurea, ha insegnato all’Università di Angers, in Francia, per due anni. Attualmente svolge la funzione di insegnante di lingua e letteratura spagnola in una scuola secondaria. Con un basso profilo e un’evidente dedizione alla poesia, questa brillante scrittrice afferma che scrivere è pericoloso, perché diventa assuefazione.

Il suo grande rispetto per il silenzio, parte essenziale della poesia, si riflette in quasi tutta la sua opera; poesie brevi, con pause per deliziare, che suggeriscono sia con le parole che con gli spazi in bianco, sono caratteristiche di Ada Salas, come possiamo vedere in Ci sono libri che si scrivono sulla carne stessa.., appartenente a ‘La Sete’. Nel 1988, il suo debutto con “Arte e memoria dell’innocente” che gli conferì il Premio Juan Manuel Rozas; da quel momento, Ada ha pubblicato altri quattro poemi, essendo “Questo non è silenzio” il più recente, nel 2008. In esso si vede un cambiamento stilistico importante; una maggiore estensione e dando più spazio alla parola, con un’intensità propria di chi ha urgenza di rivelare un segreto. Le sue opere sono anche apparse in varie antologie, come “Esse hanno la parola”.

 

Hay libros que se escriben…

 

Hay libros que se escriben sobre la carne misma.

Son esas cicatrices que nos hablan

y sangran

cuando el tiempo se rinde a su derrota

un puñado de signos que apenas

comprendemos

 

y eran el beso intacto de la vida.[2]

Ci sono libri che si scrivono…

 

Ci sono libri che si scrivono sulla carne stessa.

Sono quelle cicatrici che ci parlano

e sanguinano

quando il tempo si arrende alla sua sconfitta

una manciata di segni che appena

comprendiamo

 

ed erano il bacio intatto della vita.

Sólo el ave…

 

Sólo el ave conoce

los exactos perfiles.

De sus ojos aprendo

el universo miniado

el eterno poniente que oscurece

las islas.

Puedo ver la verdad:

el lento claudicar del horizontes

y su amarga

caída.[3]

Solo l’ucccellino…

 

Solo l’uccellino conosce

gli esatti profili.

Dai suoi occhi imparo

l’universo miniato

l’eterno Occidente che oscura

le isole.

Posso vedere la verità:

il lento claudicare degli orizzonti

e la sua amara

caduta.

 

[1] https://www.poemas-del-alma.com/ada-salas.htm

[2] https://www.poemas-del-alma.com/ada-salas-hay-libros-que-se-escriben.htm

[3] https://www.poemas-del-alma.com/ada-salas-solo-el-ave.htm