Dimmi che non può finire, di Simona Sparaco, recensione di Daniela Domenici

Meravigliosamente emozionante, commovente, ironico, semplicemente splendido questo libro di Simona Sparaco che torna a “trovarmi” dopo qualche anno dalle recensioni che ho scritto per due suoi libri precedenti

https://danielaedintorni.com/2014/01/24/nessuno-sa-di-noi-di-simona-sparaco-recensione-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2014/02/10/lovebook-di-simona-sparaco-recensione-di-daniela-domenici/

ancora una volta l’autrice è riuscita a regalarmi ininterrotte emozioni; nonostante le 300 pagine l’ho letto in un soffio e non volevo riemergere dalle vicende di Amanda, di Samuele, di Davide, di Emma, di Vanda e di tanti e tante altri/e coprotagonisti/e che costellano questo piccolo grande capolavoro.

In quarta si legge “è la storia di una donna, un uomo e un bambino che si riconoscono a vicenda. E riconoscendosi smettono di avere paura”, queste poche parole riassumono la storia di Amanda, Davide e Samuele che, per motivi e in modi diversi, hanno sofferto lutti e fughe di cui portano ancora addosso il dolore che hanno trasformato in corazze, seppure diverse, dentro alle quali si sono chiusi come in un guscio per proteggersi dal mondo esterno.

Simona Sparaco è riuscita a immaginare una storia in cui ha inserito la numerologia che conosce in modo approfondito e che diventa il fil rouge della narrazione, il perno attorno al quale ruota la vita di Amanda…ma non voglio dirvi altro, lasciatevi ammaliare dalle parole dell’autrice…